Giovedì 15 Novembre 2018
   
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ACQUAVIVA CON IL WI FI IN PIAZZA GUARDA AL FUTURO

wifi

 

Non è retorica. Non è demagogia. È pura e semplice realtà. Il Wi Fi in Piazza Garibaldi fa compiere un grande balzo tecnologico in avanti al nostro Paese nei confronti delle altre cittadine limitrofe.

Acquaviva finalmente guarda al Futuro, e lo fa grazie all’impegno di una giovanissima amministratrice della cosa pubblica. Lungimiranza e tempismo perfetto son dunque i meriti che vanno attribuiti all’Assessore alle Politiche Giovanili del Comune di Acquaviva Francesca Pietroforte.

Il Wi Fi gratuito è emblema di Democrazia e Eguaglianza Sociale. No non siamo impazziti. Più rete libera equivale a dire più informazione, più partecipazione attiva e quindi più democrazia.  E nello stesso tempo permette a chi non ha le possibilità materiali di accedere alla Rete, una minima presenza di due ore giornaliere nel Villaggio Globale.

La maggior parte della gente è inconsapevole della rivoluzione tecnologica avviata con l’avvento di Internet e dei Social Network.

Facebook, Twitter, Youtube, Windows Live Messenger, Netlog, Myspeace e molti altri ancora sono le piattaforme che ci permettono di rimanere sempre in contatto.

Una nuova realtà, ove i confini spazio temporali vengo meno, per cui è possibile non solo ricevere notizie in tempo reale da un capo all'altro del pianeta, ma anche intrattenere relazioni a distanza. Nel nuovo sistema di internet chiunque può divenire parte integrante del processo comunicativo globale. Questo di conseguenza mostra come il suo avvento e l'utilizzo di nuove tecnologie, tanto nell'ambito della comunicazione, quanto in quello dell’informazione, abbiano senz'altro modificato il costume sociale delle nuove generazioni e determinato un cambiamento nel destino mondiale della democrazia.

Non a caso si sta affermando una nuova idea di Politica: informata e partecipativa. Il web diventa una grande Agorà digitale, dove non solo gli utenti s'incontrano e si confrontano, ma sostengono anche canali alternativi di informazione.

È quello che avvenuto nella recente campagna referendaria. Laddove i vecchi media non hanno saputo (o potuto?) svolgere il loro ruolo, la Rete ha preso il sopravvento e si è mobilitata facendo registrare un record assoluto in termini di  affluenza alle urne in una tornata referendaria ( ad Acquaviva ben il 58% di affluenza, il quinto paese della provincia di Bari con un alta percentuale di votanti), raggiungendo perfino il Quorum. La vittoria dei SI, non è stata merito della comunicazione politica dei tradizionali partiti politici, ma merito esclusivo del Web. Questa è una grande Rivoluzione. Questo ribalta totalmente l’idea di Politica stessa.

Per non parlare poi delle rivoluzioni del Nord Africa e del Medio Oriente. Prima la Libia, poi l’Egitto (il paese del famoso Mubarak, quello che il nostro sommo Parlamento ritiene essere lo Zio di Ruby!), il Bahrein, la Siria. In quei paesi, dove i sudditi-cittadini non hanno strade e infrastrutture adeguate ( ma hanno Internet), ragazzi tecnologicamente evoluti hanno promosso e sostenuto movimenti di massa contro governi dispotici solo ed esclusivamente utilizzando il web.

Wall 5 (il primo social network magrebino funzionante sulla stessa logica di Facebook) ha avuto un ruolo decisivo nelle manifestazioni anti-governative in Libia, quando il Colonnello Muammar Gheddafi aveva impedito l’accesso al popolare social network Facebook.

Tralasciando, dunque, il macrocosmo globale, e volendoci rituffare nel nostro piccolo e minuto microcosmo Acquavivese potremmo dire che con Internet gratuito in Piazza certo non si farà la rivoluzione sul modello nord africano (crediamo non ce ne sia bisogno) ma di certo aumenterà e questo lo speriamo, la partecipazione attiva dei cittadini (soprattutto giovanile) alla Res Pubblica Acquavivese.

 




Commenti  

 
#3 lidia maggio 2013-04-04 20:30
Peccato....nean che a me va più! Bisognerebbe parlare con il commissario adesso, non abbiamo assessori. NON DISPERDIAMO QUESTA BUONA INIZIATIVA!
 
 
#2 Domanda 2013-04-01 03:01
Qualcuno sa che fine ha da fatto la rete WiFi in piazza? A chi si potrebbe chiedere??
 
 
#1 neo33 2011-07-13 16:14
PIù RETE= PIù DEMOCRAZIA!!!
 

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