Giovedì 15 Novembre 2018
   
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IL CONSIGLIO APPROVA LA RIGENERAZIONE URBANA

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Ad Acquaviva, dopo l’ultimo Consiglio Comunale, si potrebbe dire che l’immobilismo regna sovrano. Dei sette punti all’O.d.G. soltanto due sono stati discussi e approvati rimandando l’approvazione degli altri punti programmatici a Lunedì 4 Luglio ore 16.00. Una seduta consiliare con parecchie sospensioni, sintomo, evidentemente di una Maggioranza che non riesce forse più a trovare una quadratura del cerchio ed una voce all’unisono, sempre se mai questa voce, l’avesse mai trovata.

Ad inizio dei lavori consiliari, cominciati con la solita ora di tollerabilità, il consigliere del PDL Franco Montenegro e il Consigliere di Maggioranza IDV Alessandro Benevento chiedono entrambi un cambio all’ordine del giorno. Il primo chiede all’assise di anticipare il punto 6 (piano delle alienazioni) al punto 5 (piano opere pubbliche triennali), il secondo invece propone l’anticipazione al primo punto della discussione del Documento Programmatico di Rigenerazione Urbana, data l’imminente scadenza del bando al 6 luglio 2011.

Ci chiediamo, come mai un programma cosi importante e fondamentale per il recupero delle aree degradate del nostro paese sia stato aggiunto all’ultimo momento nei lavori del consiglio,non permettendo tra l’altro la doverosa preparazione dei Consiglieri ai quali non è stata concessa nemmeno una giornata per poter studiare e approfondire le carte in questione?

Forse hanno ragione i detrattori di questa Amministrazione nel dire che il pressapochismo impera sovrano nelle mura di Palazzo De Mari?

Lo hanno fatto presente anche alcuni consiglieri sia di maggioranza che di minoranza. Claudio Giorgio (Oltre i Poli), Francesco Attollino (UDC) e Marcello Carucci (SEL) hanno messo in evidenza il fatto che per la esiguità del tempo concessogli non sono riusciti a discutere l’argomento all’interno del proprio partito e che a loro avviso non sarebbe possibile una discussione proficua del documento.

Alle 17.35 Nico Tria del PD chiede una sospensione dei lavori consiliari per 10 minuti. Dieci minuti che come al solito si protraggono quasi a 60 minuti o forse più. Alla ripresa, il Consiglio mette a votazione le due proposte di cambiamento dell’ordine del giorno. Entrambe passano a maggioranza dei voti dei presenti (assenti dell’intera seduta consiliare Michele Petruzzellis e De Marinis).

RIGENERAZIONE URBANA

Si inizia a discutere di rigenerazione urbana, un intervento promosso dalla Regione Puglia (legge Regionale 21 2008) per recuperare le zone degradate delle città mediante la sinergica e virtuosa cooperazione tra pubblico e privato. Il Sindaco Francesco Squicciarini illustra all’intera assise quelle che sono le proposte dell’Amministrazione: “ i punti nevralgici da recuperare con questi finanziamenti regionali dovranno essere il centro storico, il Teatro Comunale, il Palazzo Comunale, Piazza Vittorio Emanuele II…assieme al finanziamento dei Contratti di Quartiere  il programma di rigenerazione urbana andrebbe a riqualificare l’intero tessuto urbano di Acquaviva”.

Filippo Cassano della Compagnia delle Arti presenta al Consiglio la sua proposta di emendamento (la quale dovrà essere allegata al documento programmatico che si manderà in Via Capruzzi) nella quale innanzitutto chiede che il nostro comune si doti di un Piano di Servizi.

Il consigliere di opposizione Claudio Giorgio manifesta alcune perplessità sul documento presentato dalla maggioranza, soprattutto per quanto riguarda gli interventi da effettuare sull’ambito 3 (la zona ex 167) dove “non è possibile recuperare delle cose che non sappiamo ancora come saranno realizzate”. Inoltre provocatoriamente chiede alla Maggioranza: “Ma è Di Donna fornitore di quel bando? O chi altro? Lo vorrei sapere”.

A fare da eco al consigliere di minoranza è Francesco Attollino dell’UDC (che non può essere considerato affatto uno dei tanti YES MAN all’interno della maggioranza) che si chiede come possano convivere sulla zona 167 due interventi  come i Contratti di Quartiere e il programma di Rigenerazione Urbana. Inoltre incalza la sua Maggioranza: “a quanto pare il Tribunale è stato reinserito dopo anni nel piano delle Opere Pubbliche Triennali, nulla quaestio ma come la mettiamo con l’impegno profuso da questa amministrazione nel portare la sede del tribunale nei plessi dismessi dell’Ospedale Miulli?”.

Senza voler dire  eresie di ogni sorta è dal 2002 che la nuova sede del Tribunale di Acquaviva delle Fonti prevista in zona 167 è stata stralciata dal Programma delle opere pubbliche triennali dall’Amministrazione Pistilli. Adesso quindi, pare che la nuova amministrazione lo abbia reinserito. Paradossi della politica?

Ai dubbi dell’esponente del partito di Pier Ferdinando Casini, non ha risposto il Sindaco o l’Assessore preposto bensì l’ingegnere capo dell’UTC Giovanni Di Donna (il quale con questa mossa ha rinsaldato una maggioranza politica ammutolita e senza un idea unitaria): “ credo che le vostre perplessità siano troppo eccessive…non vi è alcun nesso tra rigenerazione urbana e zona ex 167… Il problema della titolarità delle aree della 167 o ex-167 è ininfluente, ecco perché abbiamo ignorato le osservazioni presentate dal comitato dei proprietari di quelle aree …i tempi sono cambiati e i Comuni non possono più finanziarsi con le vecchie logiche, bisognerà inventarsi nuove soluzioni per trovare nuovi fondi, e una di queste resta l'alienazione di alcuni vecchi immobili”.

Attollino però, che non è uno di quelli che le manda a dire, ha ribattuto alle dichiarazioni ‘politiche’ del Di Donna: “La cosiddetta zona 167 non esiste, visto che una sentenza del 1994 del Consiglio di Stato l'ha annullata. Ingiusto parlare sia di zona 167, che di ex-zona 167. Io ho studiato le carte dei processi e quindi conosco benissimo la situazione”.

Come abbiamo detto sin dall’insediamento di questa nuova amministrazione ci sono due anime che si fronteggiano all’interno della maggioranza soprattutto per quanto riguarda l’annosa questione ex 167, e questa situazione rafforza ulteriormente le nostre supposizioni.

Ulteriori perplessità sono state esternate da Franco Montenegro (PDL): “non capisco come mai nel piano di rigenerazione urbana nell’ambito 2 ci sia un immobile che sarà alienato, che però è classificato dal PRG come B2 (dove quindi si potranno costruire palazzi)…che razza di rigenerazione urbana è questa? A mio avviso questo atto porterebbe ad ulteriori speculazioni nel nostro paese”.

Marcello Carucci (SEL), sempre più opposizione intransigente,  ha messo in evidenza la superficialità e il pressapochismo nel redigere il documento formato da trentaquattro pagine di cui “diciannove sono corredate da fotografie come se questo documento fosse un manuale per bambini di scuola elementare, mentre le quindici pagine utili non fanno altro che ripetere ciò che è disciplinato dalla legge regionale”.

Il capogruppo consiliare del PD Imma Morano ha poi proposto il seguente emendamento: “Acquaviva rientra nell’ambito della “Cultura”all’interno del Metaplan, la relazione conclusiva del sistema di aree vaste. Atteso che il Bando sulla rigenerazione  fa riferimento al Metaplan come documento strategico cui riferirsi (in assenza Quadro di coerenza strategico  e Quadro di coerenza con i processi partecipativi, come riportato nell’art.4 punti 2 e 3  del Bando stesso), si propone l’inserimento del  recupero del Teatro Comunale in riferimento all'Ambito 1 (centro storico ed aree a servizi limitrofe)”.

Dopo ore di dibattito e discussione si è poi passati alla votazione degli emendamenti. Approvato con 12 voti favorevoli, uno contrario e due astenuti l’emendamento della Compagnia delle Arti. Diciotto voti favorevoli e un solo astenuto l’emendamento del PD.

La Rigenerazione Urbana viene cosi approvata con consenso bipartisan tranne il voto contrario del consigliere di Sinistra Ecologia e Libertà. Sedici si, due astenuti e uno contrario.

Alle 00.20 la seduta viene sciolta per mancanza del numero legale. Si proseguirà Lunedì 4 Luglio.

 

Commenti  

 
#1 comitato 167 2011-07-03 10:20
Non sapevamo delle dichiarazioni dell'ing Didonna da voi riportate e pertanto precisiamo: 1) il Comitato tutela gli interessi non solo dei proprietari, ma anche degli assegnatari e a ben vedere di tutti i cittadini acquavivesi, basta un minimo di buon senso per capirlo. 2) l'intera zona della "167 annullata" è ricompresa nella "Rigenerazione urbana" e dunque non è vero che non c'è attinenza fra le due questioni. 3) se l'ingenere ha veramente detto di aver ignorato le nostre Osservazioni per questo motivo, vuol dire che è un po' confuso in quanto le OSSERVAZIONI riguardano il Pr.Tr. LLPP 2011/13 e non la Rigenerazione urbana. D'altronde il Dirigente UTC deve spiegare: perchè nel 2009 e nel 2010 ha regolarmente esaminato e valutato le nostre Osservazioni, mentre nel 2011 le ignora ?
 

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