Venerdì 16 Novembre 2018
   
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DON VINCENZO SARACINO: "SACERDOTE EUCARISTICO"- Fotogallery

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Grande partecipazione e sommessa commozione sabato scorso per l’ordinazione presbiterale di Don Vincenzo Saracino, giovane acquavivese che alla vigilia della solennità del Corpus Domini si è donato con gioia all’Amore di Dio.

La celebrazione eucaristica, caratterizzata da un atmosfera di silenzio e preghiera, è stata officiata nella Cattedrale di Acquaviva delle Fonti da Mons. Mario Paciello, con la solenne concelebrazione di tutti i sacerdoti e diacono della Diocesi di Altamura.

 

La liturgia dell’Ordinazione, seguita a quella della Parola, è stata aperta dall’ “Eccomi” di Don Saracino e dalla Presentazione del candidato all’elezione da parte di Mons. Luigi Renna, Rettore del Pontificio Seminario Regionale di Molfetta.

 Nel breve excursus il Rettore ha delineato il lungo cammino di preparazione percorso in questi anni: “nella sua famiglia Vincenzo ha trovato quell’ambiente in cui è cresciuto solido nella sua umanità e nella sua fede. Amorevolmente accompagnato dal suo parroco Don Nicola Nardulli della Parrocchia Sacro Cuore di Acquaviva è approdato al Seminario Minore di Gravina. Da Don Salvatore Tardio ha completato la sua formazione, nei quattro ambiti che la Chiesa chiede perché un sacerdote possa essere completo, ad immagine e somiglianza di Cristo Buon Pastore, nella formazione umana, spirituale teologica e pastorale. Vincenzo ha mostrato di essere un giovane semplice e aperto nelle relazioni, affidabile nella parola data. È cresciuto spiritualmente in questi anni e ha approfondito il mistero di Dio nel corso degli Studi Teologici preparandosi a diventare Pastore del Popolo di Dio. Anche le esperienze pastorali lo hanno forgiato per questo giorno: penso a quella significativa vissuta nel supercarcere di Trani dove si è messo in ascolto dei bisogni e delle povertà dei nostri fratelli carcerati. Negli ultimi anni la sua sensibilità è stata una restituzione di quanto ricevuto nel Seminario verso i ministranti ragazzi e giovani sia nel seminario diocesano sia nella Parrocchia di S. Maria Maggiore con Don Mimmo Natale qui ad Acquaviva. Allora posso dire che da questo percorso e dalle informazioni raccolte presso il popolo cristiano secondo il giudizio di quanti in questi anni ne hanno curato la formazione, il nostro Vincenzo è stato reso degno di accedere all’ordine del presbiterato”.

Nell’anno del Congresso Eucaristico Nazionale – ha detto Mons. Paciello nell’omelia - sei chiamato a vivere un ‘Sacerdozio Eucaristico, ad essere un sacerdote dalla spiccata spiritualità eucaristica. Per crescere devi mettere al primo posto nella tua vita il rapporto personale, intimo e coinvolgente con Gesù Eucarestia”.

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Il vescovo ha poi chiamato don Vincenzo per manifestare davanti al popolo di Dio la volontà di assumere gli impegni del presbiterato e a promettere a lui e ai suoi successori “filiale rispetto e obbedienza”. Suggestivo senza ombra di dubbio il momento della 'Prostratio': Vincenzo si disteso a terra in segno di umiltà e di consegna totale della propria vita a Dio mentre l’assemblea cantando le Litanie dei Santi ne ha invocato l’intercessione affinché scendesse lo Spirito Santo con i suoi sette doni.

È seguita l’imposizione delle mani sul capo dell’eletto da parte del vescovo e di tutti i presbiteri concelebranti con la preghiera di ordinazione e la vestizione degli abiti presbiterali con l’aiuto di don Nicola Nardulli e Don Angelo Cianciotta che lo hanno seguito sin dall’inizio nella sua scelta vocazionale.

Mons. Paciello ha poi unto le mani di Don Vincenzo con il sacro Crisma che gli consentirà di benedire e consacrare, è seguita poi la consegna del pane e del vino portati all’altare dai suoi genitori  e l’abbraccio di pace con il vescovo e tutti i sacerdoti che sta ad indicare l’incorporazione al presbiterio diocesano.

La celebrazione è poi continuata con la Liturgia Eucaristica.

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Riportiamo integralmente il messaggio letto a conclusione della solenne benedizione da Don Vincenzo Saracino, presbitero della Chiesa di Dio:

Benedetto sei tu Signore per il dono del battesimo, del diaconato e della Chiesa per i testimoni che  hai posto sul mio cammino, per il vescovo Mario pastore innamorato, per Don Nicola, per i rettori, gli educatori, i padri spirituali e tutti i sacerdoti che in ogni modo nel bene e nel male hanno inchiodato nel mio cuore un forte desiderio di Te, del tuo amore, della tua pace, di consumarmi per il tuo Amore. Grazie per tutte le suore e le consacrate che mi hanno mostrato la bellezza trasfigurata che tu prometti, e per tutti gli uomini e le donne di buona volontà che hanno impastato la loro semplice vita al Vangelo e sono stati strumento della tua vicinanza, tutta la comunità del Sacro Cuore nella quale sono cresciuto, di Sant’Achille in Molfetta, di San Giuseppe e la Casa Circondariale di Trani che mi hanno accolto come apprendista pastore e non per ultima la Comunità di Santa Maria Maggiore che ha potuto condividere con me le gioie e le fatiche di un poderoso avvio.

Benedetto sei tu glorioso ed eterno per il dono stupendo della mia vita e per quanti si sono industriati per farla crescere e maturare, per i miei genitori come me sorpresi dal compiersi di una vocazione, mio fratello Pierpaolo, i nonni e tutti i parenti e poi una sfilza lunghissima di nomi sono tutti i miei amici sono quelli o Signore anche se molti non lo sanno per i quali ogni giorno ti prego e li affido al tuo amore. Benedetto sei tu o Signore per l’esperienza così profonda e bellissima degli esercizi spirituali, ti benedico con canti di esultanza per tutte le esperienze belle e brutte che mi hai donato di vivere, per l’esperienza formativa del Seminario a Gravina e a Molfetta, l’esperienza con i bambini, i giovani e i malati negli oratori, benedetto per tutte le persone che si sono lasciate coinvolgere in questa liturgia di grazia in vari modi, nel servizio liturgico, nel canto, nel servizio d’ordine e nelle varie organizzazioni. E infine insieme con Maria Vergine e i Santi e a tutte le persone a me care che sono in cielo un canto di lode sale a te per tutti i miei amici, seminaristi di Teologia e soprattutto per la Comunità del Seminario Diocesano a me tanto cara. Cari ragazzi, cari amici ma soprattutto dico a me stesso dal ministero che mi aspetta dico queste cose:

“Se avete paura dell’Amore non chiedete mai a Dio di donarvi il dono del presbiterato … Se avete paura dell’Amore non dite mai messa. La messa farà riversare sulle vostre anime un torrente di sofferenza interiore che ha un’unica funzione: di spaccarsi in due, affinché tutta la gente nel mondo  possa entrare nel vostro cuore. Se avete paura della gente non dite mai messa, perché quando iniziate a dir messa lo Spirito di Dio si sveglia in voi come un Gigante, infrange le serrature del vostro santuario privato, e chiama tutta la gente del mondo affinché entri nel vostri cuore. Se  dite messa condannate la vostra anima ad un tormento dell’Amore che è così vasto e insaziabile che non riuscirete mai a sopportarlo da soli, quell’Amore è l’amore del Cuore di Gesù che arde dentro il vostro miserabile cuore a fa cadere su di voi l’immenso peso della sua pietà per tutti i peccati del mondo. Grazia e misericordia sgorghino sulle mie mani sul tuo popolo o Dio a te che sei Padre, per mezzo dello Spirito Santo la mia vita sia tutta per Cristo, con Cristo e in Cristo, nei secoli dei secoli. Amen”.

 

Auguri don Vincenzo da tutta la nostra Redazione!

AcquavivaNet presente alla cerimonia di ordinazione presbiterale propone ai suoi lettori una ricca Fotogallery con i momenti più significativi (Foto: Isabella Giorgio, Antonio Pugliese): 

 

 

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