Giovedì 15 Novembre 2018
   
Text Size

"ACQUAVIVA HA BISOGNO DI UN PIANO URBANO DEL TRAFFICO"

CODACONS_LOGO

 

Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato stampa:

 

Acquaviva delle Fonti: viabilità nelle arterie stradali centrali. Niente di nuovo rispetto al passato. Una soluzione che la Codacons non condivide.

Bello lo slogan “dimentica l’auto e respira la Città” (http://www.acquavivanet.it/politica/2053-qchiusura-al-traffico-di-via-roma-e-pzza-v-emanuele-ii-lato-sudq.html ) ma abbiamo seri dubbi sui risultati che si intendono ottenere! E’ evidente che il centro di Acquaviva delle Fonti ha bisogno di un nuovo piano urbano del traffico a cui non è possibile ovviare con singoli provvedimenti che di fatto non risolvono il problema ma anzi lo aggravano. Infatti, nel momento in cui si chiudono alcune vie dell’abitato costringendo i mezzi a percorsi forzati ed a rimanere imbottigliati a poca distanza non si fa altro che aumentare l’inquinamento e quindi sottoporre a maggiori rischi la popolazione.

Chiudendo alla viabilità esclusivamente via Roma e piazza Vittorio Emanuele II, così come previsto secondo quanto leggiamo nel comunicato dell’Amministrazione Comunale, si concentrerà la presenza di mezzi in altre strade, a pochi metri, provocando la congestione del traffico e peggiorando, ovviamente, l’inquinamento dell’aria. Inoltre, allo stesso tempo, non riusciamo ad immaginare per quale motivo gli abitanti a piano terra nelle strade viciniori debbano poi essere costretti a barricarsi in casa per non respirare una maggiore quantità di gas di scarico. Vari inquinanti atmosferici quali: ossidi di zolfo, ossidi di azoto, idrocarburi policiclici aromatici, ozono, aldeidi, svolgono una azione irritante sulle mucose, in particolare su quelle delle vie aeree.

Tale azione, ripetuta nel tempo, può indurre una riduzione della funzionalità respiratoria e dei meccanismi di difesa polmonari specialmente negli anziani e nei bambini. Ne consegue un prolungamento del tempo di contatto di agenti infettivi, tossici e cancerogeni e dei relativi effetti dannosi. Potrebbero così essere spiegati i dati derivanti da studi epidemiologici, sempre più numerosi e significativi, che hanno messo in relazione l'inquinamento atmosferico con malattie dell'apparato respiratorio e cardiovascolare, con la mortalità generale, con quella per tumore e, in particolare, per tumore polmonare.

Una sana politica ambientale deve, evidentemente, partire da una rilevazione della qualità dell’aria che respiriamo oggigiorno attraverso il monitoraggio di biossido di zolfo (SO2), degli ossidi di azoto (NO e NO2), dell’ozono (O3) e del monossido di carbonio (CO) mediante l’impiego di analizzatori contenuti nelle centraline fisse e/o mobili. 

Successivamente dovranno seguire gli urgenti ed opportuni provvedimenti amministrativi tra cui le ZTL (acronimo di Zona a Traffico Limitato) cioè aree situate in alcuni punti delle città, ad esempio nei centri storici, per limitare in alcuni orari il traffico con deroghe agli autorizzati: residenti, forze dell’ordine, operatori del commercio e artigiani che effettuano interventi nella zona,  veicoli in servizio urgente di emergenza, istituti di vigilanza privata e portavalori, ecc.. Le zone a traffico limitato sono individuate da appositi varchi per il riconoscimento dei mezzi autorizzati all'ingresso, e possono essere sorvegliati da telecamere poste all'accesso; in questo caso le telecamere registrano le targhe di ogni singolo veicolo entrante e documentano al comando dei vigili, eventuali trasgressioni da parte dei mezzi non autorizzati all'ingresso. Contemporaneamente si dovrà disciplinare il carico e scarico delle merci fissando delle fasce orarie e prevedere delle piste ciclabili.

Solamente così facendo si darà una svolta rispetto al passato che non ha salvaguardato la qualità dell’aria che respiriamo ed allo stesso tempo elimineremmo finalmente le transenne, vere e proprie barriere soprattutto per i diversamente abili, e la necessità che i varchi vengano presieduti dagli agenti della Polizia Municipale che potranno essere impiegati per altri servizi a favore della cittadinanza.

Non ci piace questo provvedimento specialmente perché mascherato in un atto a salvaguardia della qualità dell’aria.

La Codacons ha più volte sollecitato l’Amministrazione Comunale ad intervenire coinvolgendo, inoltre, le associazioni locali per la tutela dell’ambiente ma nulla è stato fatto se non questo comunicato stampa di cui non troviamo traccia del provvedimento amministrativo all’albo on-line del Comune seppure la chiusura al traffico di via Roma e di piazza Vittorio Emanuele II siano state già previste da sabato 25 e da domenica 26 giugno!

 

*Codacos Acquaviva

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI