Mercoledì 21 Novembre 2018
   
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"AMORE DOMANDA AMORE", INTERVISTA A DON VINCENZO SARACINO

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AcquavivaNet propone ai suoi lettori un’intervista esclusiva a Don Vincenzo Saracino, giovane diacono acquavivese che sabato 25 giugno verrà ordinato da Mons Mario Paciello, vescovo della Diocesi di Altamura- Gravina Acquaviva, presbitero della Chiesa di Dio.

1.Caro Don, direi di iniziare con le presentazioni.

“Buon giorno, sono don Vincenzo Saracino, un giovane di 26 anni di Acquaviva. Attualmente sono educatore presso il seminario diocesano sito in Gravina, collaboro con la parrocchia Santa Maria Maggiore di Acquaviva e seguo il mondo degli oratori ed in particolare dell'ANSPI, una associazione nazionale cattolica che si interessa di tutto ciò che è "oratorio". Ma l'unica cosa che mi preme sottolineare quando mi presento è che ho scoperto dopo tanto la cosa più importante per la mia vita: Gesù Cristo”.

 


2.L’ordinazione sacerdotale è un dono straordinario di grazia per una comunità, sabato prossimo riceverai questo ministero, vuoi condividere la tua esperienza vocazionale?

“Raccontare la propria "esperienza vocazionale" è sempre una gran fatica perché questa è la storia di amore tra me e Dio, la storia di come Lui si è fatto vedere, incontrare e conoscere. Di come si è manifestato in tanti modi nella mia vita... ed ogni rapporto di amore, si sa, vive alcune intimità e segreti che solo i poeti alle volte riescono ad esprimere. Sono entrato in seminario alla fine del primo anno di scuola superiore ed ho vissuto quattro anni nella comunità del Seminario Diocesano a Gravina ed altri cinque con la comunità del Pontificio Seminario Pugliese "Pio XI" in Molfetta.

E’ stato un lungo cammino di discernimento. Discernimento è l'arte di saper scegliere la cosa migliore per te, quindi per qualsiasi discernimento occorre conoscere bene se stessi per sapere il meglio che occorre, conoscere bene le possibilità che si hanno innanzi e poi concentrare tutta la forza di volontà ed il coraggio per fare una scelta che sia definitiva. perché una scelta che non profuma di definitivo, di eternità, non è una vera scelta.

Ricordo tanti momenti importanti in questo cammino di discernimento vocazionale. In modo particolare gli esercizi spirituali, giornate di silenzio in cui si orienta tutto se stessi all'ascolto di Cristo, ed anche le esperienze di servizio e di carità che l'esperienza del Seminario permette di vivere. Mi piace tantissimo la frase di Santa Teresa D'Avila che recita: ‘Amore domanda Amore'. Credo che alla fine, dopo tanti dubbi, tante esperienza, tanta gente incontrata, tante ore passate davanti al tabernacolo, tante discussioni sul senso della vita ... di una cosa sono sicuro: la mia scelta di accogliere il dono del presbiterato è il modo più bello che ho per rispondere all'amore smisurato di Cristo nei miei confronti. Il Suo Amore domanda il mio amore, tutto. Ed io ho risposto: eccomi!

  
3.Una scelta di vita “decisiva e radicale”, il celibato per esempio identifica la figura del sacerdote quali sono secondo te le virtù, i carismi che dovrebbe avere un giovane che sta per intraprendere questo importante servizio?

 

A dir la verità io non credo occorrano particolari carismi o virtù, e non parlerei nemmeno di un giovane "che intraprende questo servizio". Piuttosto credo che quando un giovane si accorge che non può non dare un senso alla sua vita, che non può tenere per se tutto l'amore di cui è capace ma deve donarlo a qualcosa o a qualcuno.... allora inizia qualcosa di grande e di speciale nella sua storia ed anche in quella delle persone che gli sono accanto. E se in aggiunta qualcuno dovesse accorgersi che Dio ha un patto, un progetto, un'alleanza per ciascuno, e si abbandonasse senza misura nelle sue mani, Lui, che da pochi pani ha sfamato migliaia di persone, moltiplicherà la piccolezza di ogni uomo in un miracolo vivente! ed è l'esperienza che faccio costantemente, di vedere come il niente che sono, se donato, diventa infinito per il mondo intero”.

 

Commenti  

 
#3 Nicodemo 2011-06-25 01:33
Come la parola di Dio ci insegna, siamo chiamati ad essere tutti sacerdoti di Cristo.E' bello vedere come un ragazzo come te ama Cristo e vuole trasmetterlo ad altri, ma è anche vero che siamo chiamati tutti a parlare del vangelo e a portarlo in tutto il mondo come Marco 16 racconta: E disse loro: «Andate per tutto il mondo, predicate il vangelo a ogni creatura. 16 Chi avrà creduto e sarà stato battezzato sarà salvato; ma chi non avrà creduto sarà condannato. 17 Questi sono i segni che accompagneranno coloro che avranno creduto: nel nome mio scacceranno i demòni; parleranno in lingue nuove; 18 prenderanno in mano dei serpenti; anche se berranno qualche veleno, non ne avranno alcun male; imporranno le mani agli ammalati ed essi guariranno».Dio vi benedica...
 
 
#2 Pino Solazzo 2011-06-24 18:51
La scelta del Sacerdozio è una scelta di vita e dedizione al prossimo ed è tanto più grande quanto più si riesce ad incarnarne la vera essenza del dono di se. Caro Don Vincenzo penso che le tue origini ti diano radici solide e fervide di testimonianza e che il tuoi genitori nella loro felicità ricevano un grande dono con la tua ordinazione sacerdotale. L'invito più grande è a non mollare mai, anche quando gli ostacoli sembrano più grandi noi, anche quando dinanzi a noi leggiamo nei volti del nostro prossimo disperazione, ansia, paura. Tanto più grande è l'ostacolo tanto più grande dovrà essere la tua forza e noi saremo con te in questo viaggio incontro a Dio per esserne Suo testimone di Fede. Grazie per la gioia che ci doni e che Dio voglia Benedire quello che farai, le persone a cui rivolgerai il tuo servizio e la nostra Comunità.
 
 
#1 AntonioD 2011-06-24 18:26
Dio ti benedica Don Vincenzo ogni giorno della tua vita. Possa lo Spirito Santo effondere in ogni momento i suoi doni perchè portino frutto a te e a tutti quelli che incontrerai. Le tue mani diventino Sante nello spezzare il corpo di Cristo ed il tuo viso sono certo che si illuminerà in quel momento ed il tuo cuore gioirà. Grazie per la tua testimonianza.
 

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