Domenica 18 Novembre 2018
   
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FRANGI: "NIENTE CASSA INTEGRAZIONE, SOLO TRASFERIMENTI"

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Continua la preoccupazione dei lavoratori del Centro di Riabilitazione Pierantonio Frangi di Acquaviva alle prese con una possibile cassa integrazione in deroga o ipotetici licenziamenti.

Si è tenuta ieri una riunione tra aziende (Pierantonio Frangi di Acquaviva e Riabilia di Bari-Santo Spirito) e sindacati, per cercare soluzioni alla luce di un probabile spiraglio di apertura da parte della Regione Puglia che pare abbia promesso di modificare il regolamento per le terapie domiciliari, di accreditare 20 posti letto di RSA (residenza per anziani) e di rendere disponibili 400 mila euro di fondi derivanti dalla risoluzione della questione dei ricoveri fuori Regione.

A parole la Regine Puglia si è resa disponibile, con queste soluzioni, a risolvere i problemi dei lavoratori del Frangi, per evitare, a detta dell’ente, possibili licenziamenti o cassa integrazione, ma, nella pratica, non ha ancora messo niente per iscritto né ha provveduto a comunicare niente alle due società.

Ma, secondo le due aziende interessante da questo problema (Pierantonio Frangi gestione Elia Domus s.r.l e Riabilia gestione Aurea Salus s.r.l.) questo non basta per risanare i conti delle due strutture toccate da una radicale diminuzione del tetto di spesa per l’anno 2010 e per quello in corso.

I datori di lavoro hanno, quindi, proposto ai sindacati un piano di risparmio che vedrà l’azzeramento delle consulenze esterne, la riduzione dei compensi del CDA, l’incentivo all’esodo per una ventina di persone prossime alla pensione usufruendo della mobilità in deroga e lo spostamento degli uffici amministrativi della direzione generale nelle strutture, per diminuire le spese di affitto e di gestione, essendo invece le strutture di proprietà della società.

Con questi provvedimenti di risparmio e con le promesse della Regione pare che il problema aziendale si possa risolvere senza intaccare i lavoratori e le loro famiglie, soprattutto in un periodo già particolarmente difficile.

Per ora, niente cassa integrazione, solo trasferimenti, con la speranza che la Regione Puglia prenda finalmente una decisone chiara ed efficace.

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