Mercoledì 21 Novembre 2018
   
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BUONE NUOVE DAL CENTRO PIERANTONIO FRANGI

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Si è tenuta ieri l’ennesima riunione dei sindacati con l’Assessore regionale alle politiche della salute Tommaso Fiore e i vertici ASL sulla questione del Centro Pierantonio Frangi di Acquaviva.

Tutte le sigle sindacali, ad esclusione della CGIL, hanno chiesto alla Regione, oltre alle somme del tetto di spesa che permettano al datore di lavoro di ritirare la cassa integrazione in deroga, anche la modifica del regolamento del servizio terapie domiciliari, l’unificazione del tetto di spesa annuo per i ricoveri residenziali e quelli domiciliari e il recupero delle somme delle strutture extra regionali, in particolare la Basilicata.

Infatti, è complicata la situazione della sanità in Puglia, in particolare il regolamento messo in atto da febbraio scorso per le prestazioni domiciliari, è a dir poco arzigogolato e, l’unificazione dei tetti di spesa permetterebbe, al dott. Caccuri, Presidente del Consiglio di Amministrazione dell’Elia Domus s.r.l., società che gestisce il Frangi, e al dott. Grimaldi dell’Aurea Salus s.r.l. che gestisce il Centro Riabilia di Bari-Santo Spirito, di poter gestire meglio le aziende a affrontare più serenamente i tagli alla sanità privata.

In ogni caso, l’Assessore Fiore si è preso una decina di giorni di tempo per cercare un compromesso tra i soldi chiesti dalle aziende per risanare il buco che porterebbe alla cassa integrazione in deroga e a ipotetici licenziamenti e il budget concesso dal governo centrale alla Puglia.

Per ora, quindi, sembra che la cassa integrazione in deroga sia sospesa in attesa del “verdetto” di Fiore, ma comunque, all’interno delle aziende si sta cercando di ridurre i costi e di contenere le spese superflue.

In particolare si stanno eliminando gli uffici della direzione generale che hanno sede a Bari per portare tutti gli impiegati nelle sedi operative, cioè i due centri di riabilitazione e quindi con grossi disagi per i dipendenti e le loro famiglie, sono circa quaranta, infatti, gli amministrativi che cambieranno la loro sede di lavoro e si uniranno alle strutture.

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