Martedì 13 Novembre 2018
   
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"CHIARIMENTI SUL PROGETTO PARCO EOLICO"

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Riceviamo e pubblichiamo il seguente Comunicato stampa: 

 

In data 15/03/2011 si e' tenuto presso il Comune di Acquaviva un incontro mirato ad un confronto tecnico amministrativo avente ad oggetto il progetto per la realizzazione di due parchi eolici nel comune di Acquaviva delle Fonti per un totale di 28 aerogeneratori di grande taglia e seguito "all'accorato" appello da parte di SEL sulle testate giornalistiche on line acquavivalive e acquavivanet al fine di evitare "il devastante" impatto sul territorio da parte delle "gigantesche pale eoliche", per usare gli stessi termini usati da SEL.

Per la società si e' trattato di una graditissima occasione di confronto tecnico ed una opportunità' per mostrare i contenuti tecnici del progetto e le ricadute per il territorio; l'unico neo:  l'assenza di SEL al tavolo di discussione, nonostante l'invito da parte del comune. Al completo invece la compagine giornalistica che ha potuto annotare le spiegazioni del progetto.

Si e' partiti con l'analisi degli elementi caratterizzanti il progetto: la scelta delle turbine, i vincoli, l'iter autorizzativo per poi smentire le numerevoli inesattezze contenute nell'accorato  appello di SEL e che veniamo a rappresentare:

1. Le torri non sono le più grandi mai installate sulla terra ferma: in Germania e comunque in generale nel nord europa, l'altezza del mozzo raggiunge i 140 m, contro i 105 promossi dal progetto di altra tensione

2. Non e' vero che il progetto porterebbe solo briciole al territorio: ogni proprietario terriero interessato dalle installazioni delle turbine e dalle servitù di passaggio dei cavi sara' ampiamente ristorato da un canone annuo di diverse migliaia di euro per la concessione del diritto di superficie, per non parlare dell'introito per le casse comunali stimabile in circa 1 milione di euro all'anno, per 15 anni, derivanti da ICI, tasse di occupazioni demaniali e royalty. Saranno creati nuovi posti di lavoro per le maestranze interessate dalla fase di costruzione e manutenzione dell'impianto

3. Non ci sara' alcun impatto devastante per il territorio, in considerazione del fatto che il progetto verra' autorizzato se e solo se redatto in conformita' a tutti gli strumenti normativi nazionali, regionali e comunali. In ogni caso saranno sfruttate le strade esistenti, non saranno tagliati alberi e demoliti muretti a secco. Il progetto e' stato redatto individuando zone coltivate a seminativo e frutteto. I muretti saranno momentaneamente rimossi e ricostruiti, gli ulivi trapiantati. Sono state tenute le distanze dai fabbricati rurali (300 m) per controllare le emissioni sonore e oltre 2 km dal centro urbano.

4. Le strade non saranno sventrate e le fondazioni in calcestruzzo avranno volumi inferiori agli 800 m3 e non 8000 come riportato da SEL.

In ogni caso, non e' nostra intenzione fare polemica, ma riteniamo riduttivo paragonare il minieolico o il fotovoltaico su tetti ad un impianto di produzione di energia eolica di grande taglia, perché gli obiettivi che si prefiggono sono diversi, entrambi compatibili ed entrambi perseguibili, soprattutto per frenare le politiche di incentivo al neo nucleare.

In ogni caso la società ribadisce la sua completa disponibilità a fornire tutti i chiarimenti del caso alla collettività tutta, al comune e a SEL qualora lo volesse.

 

 

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Commenti  

 
#4 realtà 2011-03-19 14:04
poveri ciechi purtroppo Acquaviva è destinata a morire........
 
 
#3 accidlappenanato 2011-03-17 10:11
il comune di cassano non ha fatto incontri bilaterali con l'enel prima di decidere da che parte stare ma ha da subito organizzato forum aperti alla cittadinanza.e poi non è con un mega impianto che si rende energeticamente autonomo un territorio...qu esto impianto servirà solo a farvi le garze vendendolo a chi ha bisogno di certificati verdi.
 
 
#2 claudioD 2011-03-17 08:41
dal comunicato: ...per non parlare dell'introito per le casse comunali stimabile in circa 1 milione di euro all'anno, per 15 anni, derivanti da ICI, tasse di occupazioni demaniali e royalty.

Io ho una domanda abbastanza semplice. Nel comunicato si parla di pagare tasse al Comune di Acquaviva delle Fonti per i prossimi 15 anni. Il vicesindaco Mastrorocco, letteralmente innamorato di questo progetto, parla di un gettito fiscale a favore delle casse comunali prelevato con ICI e TOSAP. Questo lasso di tempo, 15 anni, non può essere una coincidenza... corrisponde al periodo in cui i proprietari di questo parco eolico riceveranno gli incentivi dello Stato prelevato dalle bollette degli italiani con la voce A3. Perché allora pagare le tasse, ovvero l'imposta comunale sugli immobili e la tassa sulla occupazione di spazi e aree pubblici, per 15 anni soltanto? Le pale eoliche verranno smantellate dopo quel periodo? Smetteranno all'improvviso di funzionare e di occupare aree pubbliche che richiedono la TOSAP? O forse, lo so a pensar male si commette sempre peccato ma 9 volte su 10 ci si azzecca, saranno finiti gli incentivi statali sull'eolico per questo progetto e nonostante l'energia del vento è di fatto gratuita e rinnovabile questa attività non riuscirà economicamente a stare in piedi senza il fondamentale aiuto economico dello Stato?
 
 
#1 canepezzato 2011-03-16 19:12
ma altratensione è la società che costruisce o che progetta soltanto? perchè se così fosse non capisco come possa garantire che i muretti verranno ricostruiti, gli alberi trapiantati e gli acquavivesi assunti! se ne sono convinti sottoscrivano un contratto con la città! e poi come hanno fatto i calcoli sui proventi? ma le royalties non sono escluse dalla legge? e l'ici come l'avete calcolata? e le tasse di occupazioni demaniali? che significa? che saranno interessate anche aree pubbliche o sono soltanto bufale?
smettete di fare gli speculatori! a noi i vigneti e gli uliveti piacciono così come sono oggi, senza l'ombra imponente di questi giganti di ferro!!
 

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