Lunedì 19 Novembre 2018
   
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IL DISCORSO E LA FOTOGALLERY DELLA CERIMONIA UTE

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È iniziato con l’Inno di Mameli seguito da un fragoroso applauso il 150° Anniversario dell’Unità d’Italia, celebrato sabato scorso presso la scuola media “Giovanni XXIII”. La manifestazione, promossa dall’Università della Terza Età di Acquaviva delle Fonti e realizzata con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale e con il contributo di alcuni sponsor ha visto una nutrita partecipazione di pubblico: rappresentanti politici, militari, dirigenti scolastici, docenti, studenti e corsisti dell’UTE acquavivese hanno accolto con entusiasmo questo invito.

Dando il via alla cerimonia, la prof. ssa Marilena Chimienti, ha ribadito nel suo intervento che questa cerimonia segna una tappa fondamentale del percorso culturale e formativo di questo anno accademico dell’Università della Terza Età da lei rappresentata che ricorda i 150 anni dell’Unità d’Italia. Riportiamo integralmente la sua interessante Presentazione:

“Un percorso iniziato con la Prolusione tenuta dal giudice Giuseppe Iacobellis, nipote dell’avv. Giuseppe Palombella che fu l’autore del discorso celebrativo del primo Centenario dell’Unità d’Italia al termine del quale fu scoperta la lapide posta sulla facciata della scuola elementare “De Amicis” ingresso via Roma. L’avv. Palombella inserì quel discorso in un volume che pubblicò nel 1980 in cui c’è un altro scritto interessante sull’unico acquavivese che partecipò alla Spedizione dei Mille e al quale è intestata una importante via cittadina Francesco Raffaele Curzio.

Noi oggi vogliamo essere in continuità con quella celebrazione citando alcuni passi patti dal discorso dell’Avv. Palombella, inserito in un nostro opuscolo stampato nell’ottobre scorso indispensabili ancora oggi per rinforzare l’orgoglio nazionale. A questo punto è doveroso ricordare i nostri padri e ci domandiamo quale contributo ha dato il popolo acquavivese a questa meravigliosa epopea del Risorgimento? Per coloro che non sanno o non ricordano diciamo subito con orgoglio cittadino che la nostra Acquaviva non è stata seconda a nessuna città di Puglia nel donare fior fiore dei suoi figli per la più bella lotta che un popolo civile possa mai combattere, la conquista della propria libertà. Acquaviva città sempre insofferente di schiavitù amante di libere istituzioni e di progresso nel 1799 fu tra le prime in Terra di Bari a sposare le idee repubblicane. Chi non ricorda le tre giornate del Marzo 1799 in cui essa si batté leoninamente contro le truppe sanfediste per conservare le istituzioni repubblicane? Chi può dimenticare quelle gloriose giornate in cui il popolo acquavivese scrisse pagine di fulgida storia ed espresse dal suo seno mirabili eroi, che non furono solo uomini di azione ma soprattutto pionieri di libertà anticipatori di glorie nazionali?

E su questa storia scia che si pone la cerimonia di oggi il cui senso sintetizzo in quattro verbi come ad indicarne l’azione: Ricordare, Trasmettere, Rinforzare, Alimentare. Ricordare l’antica ‘Virtus’ il valore degli uomini pugliesi e acquavivesi che lottarono e morirono per la libertà. Trasmettere integro il valore dell’Italia Unita come bene comune alle giovani generazioni. Rinforzare l’identità di popolo e delle radici comuni. Alimentare nei giovani la speranza di un futuro migliore con l’impegno di ciascuno.

L’obiettivo della Università della Terza Età è la trasmissione della civiltà, compito difficile ma non irrinunciabile, se per civiltà come più volte rimarcato intendiamo anche e soprattutto la Responsabilità di costruire un mondo attraverso il dialogo e la cooperazione. Non è il mondo che deve cambiare, cambiamo noi stessi. Il messaggio che sentiamo il dovere di diffondere, nasce dall’esigenza di ricordare, nel senso di riportare al cuore, ma anche alla memoria a capire, a leggere, ad  informare per formarsi. Una coscienza civile che produca senso di responsabilità, senso civico e cittadinanza attiva, obiettivo trasversale alle nostre attività. Per cui è giusto fare nostro l’invito che proviene dal discorso dell’avv. Palombella e che fiduciosi affidiamo ai giovani:

‘Questi o concittadini o egregi giovani furono i nostri maggiori veri vessiliferi di libere istituzioni e di unità nazionale a loro nell’Italia risorta è incamminata verso la conquista di nuove mete di pace e civiltà. In questo anno di rievocazioni e promesse ideali vada il nostro devoto omaggio e la profonda venerazione unitamente al proposito di non essere indegni di sì gloriosi avi’”.

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È seguito il saluto del sindaco Francesco Squicciarini che dopo aver ringraziato tutti i presenti ha comunicato di aver accolto con reale interesse la proposta fatta qualche mese fa dall’UTE, ”la celebrazione -ha detto- diventa occasione importante per riflettere sui valori che 150 anni fa hanno costituito un elemento di aggregazione di un popolo. Questa iniziativa si inserisce nell’ambito di un più ampio programma voluto dall’Amministrazione Comunale per trasmettere quei valori alle nuove generazioni e a noi stessi. Come diceva la prof. ssa Chimienti poco fa, Acquaviva ha avuto con il nostro concittadino Francesco Raffaele Curzio, un ruolo di protagonismo nel processo di unificazione nazionale. Esprimo il mio ringraziamento all’Università della Terza Età per l’impegno che quotidianamente offre alla nostra comunità, questa iniziativa mi piace per l’unione tra un’istituzione e un'altra, la scuola media “Giovanni XXIII”, con questo connubio penso che la comunità possa guardare al futuro attraverso questi valori condivisi”.

Significativo nella celebrazione è stato, senza dubbio, il momento in cui è stata scoperta da parte del primo presidente dell’UTE, Franco Milella, la targa commemorativa posta sulla facciata est dell’istituto scolastico “Giovanni XXIII” ed è stata apposta una ghirlanda di fiori tricolore portata in maniera simbolica dal corsista più anziano e più giovane dell’Università della Terza Età seguiti da alcuni studenti e docenti. Questa l’iscrizione della targa:

  “L’Università della Terza Età ricorda i 150 anni dell’Unità d’Italia un bene comune da custodire per trasmetterlo integro alle generazioni future.

1861- 2011

Acquaviva 5 marzo 2011”

 

La cerimonia è proseguita poi con la consegna da parte di Francesca Pastore Pietroforte delle pergamene ricordo ai Dirigenti Scolatici e/o docenti delegati di tutte le scuole della città (presenti il 1° Circolo Didattico “De Amicis”, 2° Circolo Didattico “Collodi”, Scuola Secondaria di Primo Grado “Giovanni XXIII” e “Antonio Lucarelli” e assenti invece all’appello gli istituti scolastici superiori: “N. Chiarulli, “Don Lorenzo Milani”, “Rosa Luxemburg”, “Carmelo Colamonico”, insieme al Vicario Episcopale di Acquaviva delle Fonti al quale ha precisato la prof. ssa Chimienti “provvederemo a far recapitare il nostro ricordo”) e infine alla locale Stazione Carabinieri e della Polizia Municipale.

Riportiamo integralmente il messaggio proferito dalla dott.ssa Utilia di Leone, Dirigente Scolastica del 2° C.D. “C. Colloni”:

“Non posso rinunciare al piacere e al dovere di ringraziare l’Università della Terza Età, l’Amministrazione Comunale, tutte le autorità e voi qui presenti riuniti per questa cerimonia. La scuola ne ha bisogno, noi ne abbiamo bisogno! Sappiamo quanto sia importante il ruolo degli insegnati e degli educatori nella costruzione di questi valori. Nell’espressione di questo bisogno vorrei leggervi un breve pensiero scritto proprio in considerazione di quanto la scuola abbia necessità dell’aiuto, della solidarietà e del consenso di tutti: ‘Abbiamo bisogno di una scuola autentica, senza retorica e senza inganni e senza ipocrisie, dobbiamo lavorare per una scuola pluralistica aperta al confronto e al dialogo, una scuola dove si possano creare legami e gettare ponti, abbiamo bisogno di imparare l’arte della resilienza per essere forti e tenaci di fronte alle difficoltà. Siamo disposti a metterci un supplemento di anima affinché i nostri ragazzi/e diventino persone pronte a rinunciare a qualcosa pur di difendere la propria dignità e propria libertà.

Dobbiamo impegnarci affinché tutti, ma proprio tutti, a partire da noi, parlino una lingua sola quella dell’Unità, della coerenza tra il dire e il fare, quella dell’ adesione consapevole ai valori della Costituzione, quella dell’appartenenza ad una stessa Comunità dove il dovere di ascoltare sia propedeutico al diritto di parlare. Dove si faccia un uso responsabile delle parole dove si impari a diventare cittadini e non sudditi. Abbiamo bisogno di comprensione e collaborazione perché divisi, non si va da nessuna parte. Dobbiamo avere maggiore cura delle relazioni e  mai aver paura di rischiare di appassionarci, di re-innamorarci. Nonostante tutto dobbiamo continuare a credere in una scuola come luogo dove si possa crescere e costruire una propria identità. Dove si possa incontrare e interpellare il volto dell’altro. Dove si possa capire cos’è il Bene Comune, una scuola come luogo di apprendimenti morali, come luogo in cui far comprendere ai nostri bambini/e che la ricerca della felicità passa attraverso il rispetto, la fatica e la semplicità. Io, ma penso tutti noi della nostra generazione abbiamo bisogno di continuare a sperare che i nostri alunni come succede ancora a noi batta ancora il cuore quando si intona l’Inno d’Italia”.

“Ringraziamo tutti voi per aver voluto condividere con noi oggi questo momento solenne – ha concluso la presidente dell’Università della Terza Età di Acquaviva delle Fonti- in particolare l’associazione musicale “Giovanni Colafemmina” e la ditta Tunzi Marmi, il Sindaco, il Comando dei Carabinieri, la Croce Rossa Italiana, la Polizia Municipale, le scuole presenti con i loro docenti e dirigenti, ma soprattutto i giovani che sono il nostro futuro”.

AcquavivaNet propone ai suoi lettori la Fotogallery con alcuni momenti significativi della manifestazione:

Commenti  

 
#2 Achille 2011-03-08 14:17
Francesca, obnubilata evidentemente dalla sua passione politica per Pistilli, non ha capito che l'iniziativa non è stata del Comune, qui soltanto ospite, ma dell'Università della Terza Età. Non solo, ma che sarebbe anche utile riingraziare l'U.T.E. per l'importante, apolitico ed apartitico servigio che rende alla comunità acquavivese!
 
 
#1 francesca 2011-03-07 19:46
e poi hanno criticato pistilli che dava pergamene a destra e a manca!!!bravi bravi
 

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