Lunedì 19 Novembre 2018
   
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DUE PARCHI EOLICI SORGERANNO AD ACQUAVIVA

eolica

Eolico si, eolico no. È questo da tempo ormai il dubbio amletico che affligge cittadini e istituzioni dei nostri territori locali. È da mesi ad esempio che si è costituito a Cassano delle Murge un comitato cittadino ad hoc in difesa dell’ambiente e che sta lottando duramente contro la realizzazione di un parco eolico sulla Murgia cassanese di 33 torri alte cento metri:

http://www.cassanoweb.it/attualita/1783-un-parco-eolico-da-33-torri-alte-cento-metri-sta-per-sorgere-a-cassano.html

Intanto anche ad Acquaviva sono stati presentati due progetti di centrali eoliche dalla società Altra Tensione S.r.L. (la stessa che assieme ad altri privati ha sponsorizzato le panchine della nuova Piazza Garibaldi).

Due enormi parchi di 28 aerogeneratori (torri) totali dalla potenza prevista di 47.6 MWp, uno in località “Parco della Chiesa” e l’altro presso la contrada “Difesa della Terra”, per un valore complessivo dell’opera di 85,000,000 euro.

Per alcuni aspetti l'energia eolica è una fonte attraente, come alternativa al combustibile fossile, dal momento che è abbondante, rinnovabile, ampiamente distribuita, pulita e praticamente non produce gas a effetto serra (se non durante la produzione di componenti base, come le pale in alluminio). Comunque, la costruzione di "fattorie eoliche" non riceve unanime consenso a causa del loro impatto paesaggistico e altre problematiche, come la  rumorosità e la pericolosità degli impianti per i volatili.

Cerchiamo di analizzare brevemente gli aspetti positivi e gli aspetti negativi dell’energia eolica.

SVANTAGGI E RISCHI

Sulla terraferma, i luoghi più ventosi e quindi più adatti alle installazioni eoliche sono generalmente le cime, i crinali di colline e montagne o le coste. Gli impianti moderni, sebbene siano anche esteticamente apprezzabili, per le loro grandi dimensioni risultano visibili da grande distanza e possono causare un turbamento del paesaggio.

Il rischio di mortalità da impatto per gli uccelli migratori è certamente realistico, in particolare per gli impianti più grandi.

Il rumore di una turbina eolica, dovuto essenzialmente al vento incidente sulle pale, secondo alcuni studi favorirebbe, nei residenti di abitazioni nelle immediate vicinanze, la cosiddetta "sindrome da pala eolica", un insieme di disturbi a sfondo neurologico.

VANTAGGI

I costi di mantenimento e smantellamento sono relativamente bassi, molti componenti sono riciclabili e riutilizzabili.

Non viene prodotto il gas serra CO2, se non in quantità minime in rapporto alla costruzione dell'impianto.

Il vento è una risorsa rinnovabile di energia, e per il mondo intero è stata stimata attorno ai 870 TW/annui, per la maggior parte non sfruttabili in modo economico.

Per chiunque volesse consultare gli atti, avere copia del progetto e del relativo studio di impatto ambientale può rivolgersi presso il Comune di Acquaviva o la Provincia di Bari.

Entro e non oltre il 24 Marzo 2011 possono essere presentate da chiunque alla Provincia le proprie osservazioni.

Sicuramente come avvenuto per il comune di Cassano delle Murge anche ad Acquaviva si costituirà un Comitato cittadino per “difendere il territorio dall’eolico selvaggio”.

Commenti  

 
#5 ClaudioD 2011-02-25 12:04
@QED quel sincretismo di fonti energetiche di cui parla è una scelleratezza contabile. Se nelle migliori condizioni le rinnovabili producono 100 e nelle peggiori solo 10, vien da sé che le fossili dovranno sobbarcarsi la differenza (90) a supporto della rete elettrica. Ciò vuol dire che impianti per produzione elettrica da fossili dovranno rimanere in attesa (stand-by) o a capacità produttiva parziale a supporto (back-up) delle rinnovabili. Visto che i costi fissi sono presenti anche quando gli impianti non bruciano combustibili, il prezzo dell'energia prodotta è destinato a salire se si vuole garantire all'imprenditor e un profitto. Le rinnovabili sono già incentivate e costano agli italiani al kwh tantissimo. Questo sistema indurrà anche il kwh prodotto con le energie convenzionali a salire.

Il sistema sincretico di cui parla lei potrebbe produrre quindi una potenziale sovraccapacità produttiva energetica degli impianti per compensare l'intermittenza delle rinnovabili. Va poi detto che alcuni impianti convenzionali non riescono a riadattare la propria capacità produttiva in maniera tempestiva. Il nucleare ha bisogno di 7 ore per tarare la propria produzione. E mantenere un impianto nucleare al di sotto della propria capacità massima produttiva per compensare i picchi negativi di produzione delle rinnovabili costa tantissimo: il combustibile nucleare utilizzato da questi impianti conta solo per il 10% del costo totale della energia (costo variabile); tutto il resto è costo fisso dell'impianto. Se tutta l'energia elettrica fosse prodotta solo con costi variabili (in assenza di costi fissi) il sistema funzionerebbe. Purtroppo produrre energia impone anche costi fissi. L'esempio sono le rinnovabili: il fotovoltaico usa il sole come fonte energetica in maniera completamente gratuita, ma per sua disgrazia i pannelli fotovoltaici e gli altri elementi che creano l'impianto (costi per lo più fissi ammortizzabili nei diversi anni di esercizio dell'impianto) costituiscono la parte assoluta di costo produttivo.

Ci si è spinti già troppo in là con le attuali energie rinnovabili. L'Italia non è un paese ventoso (le basse ore equivalenti di produttività degli impianti nel nostro bel paese lo evidenziano) eppure grazie agli incentivi in conto esercizio (il prezzo politico applicato ai kwh prodotti) si è creato un business scellerato. Idem in Germania per il fotovoltaico. Un Paese senza requisiti sufficienti di irraggiamento solare è stato capace di ricoprire i tetti delle case dei tedeschi con pannelli fotovoltaici solo grazie a incentivi equivalenti a quelli italiani (Conto Energia). Germania, Spagna e altri paesi europei se ne sono accorti in tempo e hanno eliminato questi incentivi. E' bene che anche il nostro Paese inizi a fare altrettanto. E il decreto sul Conto Energia sul fotovoltaico per il triennio 2011-13 fortunatamente va in questa direzione, sebbene lo fa in maniera morbida.
 
 
#4 QED 2011-02-25 11:09
Il sole, spero, splenda per i prossimi 5 miliardi di anni. Quanto all'intermitten za, la soluzione è un sincretismo delle fonti energetiche. Quando le condizioni atmosferiche lo permettono, si utilizzano eolico e fotovoltaico, altrimenti si ricorre ai combustibili fossili. Un'idea sarebbe quella di favorire impianti fotovoltaici piccoli x le abitazioni in modo da ridurre le dissipazioni di potenza nel trasporto e la riduzione dei costi, riconvertendo l'illuminazione pubblica con LED oppure con centraline che riducono, di una data percentuale, automaticamente l'illuminazione pubblica nelle ore notturne. E noi possiamo spegnere le spie rosse di tutti i dispositivi elettronici.
 
 
#3 ClaudioD 2011-02-24 17:20
Sulle tecnologie che producono energia elettrica da fonti rinnovabili (come l'eolico) vanno fatte delle dovute precisazioni. L'articolo descrive l'energia eolica come "abbondante, rinnovabile, ampiamente distribuita, pulita e praticamente non produce gas a effetto serra". Per quanto riguarda il "pulita" e l'impatto pressoché nullo di CO2 è tutto vero. Ma per quanto riguarda il resto, va precisato che tutte le energie rinnovabili sono per la maggioranza discontinue nella disponibilità tanto geografica quanto nel tempo. L'indicazione 47,6 MWp è un indizio molto eloquente: la 'p' sta per picco ed indica che i 47,6 MW di potenza sono raggiunti solo in teoria (in caso di potenza massima) quando le condizioni ambientali sono ottimali. Il vento non spira sempre, non sempre alla velocità sufficiente, nemmeno in quelle zone considerate ventose. In Italia, secondo i dati del GSE, nel 2009 la produttività media degli impianti eolici è stata di 1.550 ore equivalenti. La prima domanda è quindi la seguente: quei siti quanto possono produrre? Le ultime due considerazioni seguono logicamente la prima. Tenuto conto che per la maggioranza degli impianti italiani produce per molto meno di un terzo del tempo che compone un anno solare e richiede pesanti capitali per l'acquisto di tecnologie ancora molto costose, le rinnovabili esigono un deciso incentivo da parte dello Stato. Ed in effetti la voce A3 delle bollette elettriche pagate dagli italiani va a finanziare (anche) coloro che producono corrente elettrica da rinnovabili. L'incentivo viene erogato sotto forma di tariffa 'politica' superiore al prezzo di mercato del kwh al dettaglio (quanto noi paghiamo la corrente elettrica) per un numero cospicuo di anni (15 per l'eolico, 20 per il fotovoltaico). Il secondo problema delle rinnovabili è la discontinuità nella erogazione di energia elettrica: il fotovoltaico ad esempio NON produce corrente di notte, ne produce poca nelle giornate nuvolose, produce meno d'inverno per via delle giornate più corte. Situazione simile anche per l'eolico: produce solo quando c'è vento sufficiente. Le rinnovabili soffrono di una intermittenza nella erogazione di energia elettrica che un sistema energetico non può tollerare, ecco perché al di là di tutto non potremo dipendere assolutamente da esse. Basti pensare alla cronaca odierna e al timore di una interruzione di fornitura di gas libico verso l'Italia, gas utilizzato per lo più dalle centrali elettriche a metano, e a quali pesanti conseguenze porterebbe questa interruzione anche solo per un giorno. Molte delle rinnovabili riproducono quotidianamente questo timore. Ci sarà vento a sufficienza? Il sole splenderà? E per quanto?
 
 
#2 canepezzato 2011-02-24 00:10
all'elenco degli svantaggi aggiungerei il fortissimo impatto dell'installazi one delle pale (abbattimento muri a secco, allargamento strade, km di scavi per le linee elettriche e scavi profondi per mantenerle ancorate alla terra). per quel che riguarda i vantaggi va sottolineato che non riguardano per niente i cittadini e il territorio. IO DICO NO!
 
 
#1 gerardo 2011-02-23 21:56
arrivano anche sul nostro territorio gli attacchi speculativi sull'energia eolica..quali sarebbero i benefici per noi cittadini pagheremo bollette meno salate?
 

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