Mercoledì 21 Novembre 2018
   
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P.GARIBALDI, CRONISTORIA RIQUALIFICAZIONE 2° Parte

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Proseguiamo con il nostro racconto. Pistilli cade. A Palazzo De Mari giunge il Commissario Straordinario Maria Filomena Dabbicco.

Il 2 Luglio il Comitato scende in piazza e raccoglie circa 500 firme e adesioni. Gli obbiettivi che si prefiggono i partecipanti sono semplici: “informare la cittadinanza sui lavori di Piazza Garibaldi, evitare qualsiasi tipo di taglio della piazza e quindi, di una consistente quantità di spazio del giardino a favore della realizzazione di una grossa rotonda circolatoria (18 metri lineari di diametro) interposta tra le due ville, nonché l’ulteriore restringimento di tutta la piazza dovuto ad una sottrazione lungo tutto il perimetro di una fascia profonda oltre i tre metri lineari per favorire la viabilità e il facile scorrimento del traffico”.

 Il 7 Luglio il Commissario presa visione delle 500 firme raccolte, da il via libera ad un tavolo tecnico per i lavori di riqualificazione di Piazza Garibaldi a cui siederà anche una delegazione del Comitato Cittadino e si impegna a far rispettare il progetto deliberato dalla Giunta Pistilli e approvato successivamente anche dalla Soprintendenza. Ma nella stessa mattina si consuma, secondo quanto affermato da alcuni esponenti del comitato, “una delle pagine di storia più nere della  democrazia di Acquaviva”.

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A quanto pare nella mattinata di Martedì 7 Luglio 2009, diversi membri del Comitato mentre si recavano a Palazzo De Mari hanno notato gli operai della ditta esecutrice i lavori, abbattere alcuni alberi posti nell’aiuola ovest della piazza e intenti a spostare la statua di Don Cesare Franco. Giunsero cosi sul luogo i vigili urbani e i carabinieri per far sospendere i lavori, i quali secondo i rappresentanti del comitato, erano in difformità dal progetto approvato dalla Soprintendenza.

Questa delegazione si recò cosi dal Commissario Prefettizio al quale chiese spiegazioni. Essi furono rassicurati. I lavori sarebbero proseguiti come era previsto.

A quanto pare, secondo molti non fu cosi. Tornando da Palazzo De Mari gli stessi presero amaramente coscienza del fatto che gli operai avevano continuato la loro opera. Forse i sospetti di diversi membri del comitato erano divenuti certezze. Forse gli operai st190920103017avano realizzando il “progetto fantasma” presentato in campagna elettorale da Franco Pistilli.

Scatta cosi la denuncia alla Procura della Repubblica di Bari. Intanto i lavori si bloccano.

Acquaviva elegge una nuova amministrazione. I lavori sembrano procedere speditamente.

Poi un piccolo problema. Ad inizio Settembre a lavori oramai quasi completati, la Giunta Squicciarini blocca i pagamenti a causa del non rispetto del patto di Stabilità. Si interrompono i lavori per altri 10 giorni. Trovata la soluzione riprendono speditamente.

A fine Novembre la Piazza è ormai pronta mancano solo panchine e arredo urbano. Il 18 Dicembre Piazza Giuseppe Garibaldi viene finalmente restituita alla cittadinanza.

 

Commenti  

 
#2 giusy_007 2011-01-06 01:16
Un po' di comprensione per Pistilli, tutto sommato ciò che faceva Pistilli era gradito anche alla sinistra... anzi per certi versi era voluto dalla sinistra. Infatti in questi sette mesi di opposizione Pistilli incalzava Squicciarini a continuare e completare le sue opere. E Squicciarini non vedeva l'ora di accontentarlo.M a è riuscito solo a completare P.zza Garibaldi. E il resto? Come mai si è bloccato? Il programma di Squicciarini prevedeva interventi in tempi rapidi. O sbaglio?
 
 
#1 CAT19 2011-01-05 16:56
SI, PERO', UN PO' DI PANCHINE IN PIU' ED UN PO' PIU' LUNGHE E PIU' CAPIENTI, SI POTEVANO ANCHE METTERE! ABBIAMO ASPETTATO TANTO TEMPO! SEMBRANO LE PANCHINE DELLE BARBY!
QUESTE ESTATE MOLTI AMICI O AMICHE SARANNO COSTRETTI/E A............SE PARARSI, PER IL POCO SPAZIO MESSO A LORO DISPOSIZIONE!
 

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