Domenica 20 Ottobre 2019
   
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P.R.G, APPELLO ALLA RESPONSABILITA' E TRASPARENZA

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Riceviamo e pubblichiamo la seguente nota: 

Al Presidente della Regione, Vendola

All'Assessore all'Urbanistica R.P., Barbanente

Al Dirigente Settore Urbanistica R.P., ing. Giordano

Ai Consiglieri e Assessori Regionali

 

 

L’ODISSEA DEL PIANO REGOLATORE: IGNORANZA O FURBIZIA DELLA SINISTRA SI CONTINUA A SBAGLIARE.


Il Piano Regolatore Generale fu adottato preliminarmente all’unanimità nel 2001. Pervennero circa 140 osservazioni di cui 120 furono approvate all’unanimità e più di 20 respinte . Ci sono voluti ben 4 consigli comunali per discuterle, dal 13 maggio al 28 luglio 2003.

Al momento della votazione finale (30.07.2003) la sinistra senza alcun motivo abbandonò l’aula, rompendo senza alcuna ragione il clima d’intesa per non dare al Sindaco Pistilli la gioia di aver approvato il PRG dopo 30 anni.


Il C.U.R. nella seduta del 22.03.2005 concluse l’esame del PRG ritenendolo meritevole di approvazione con prescrizioni. In data 29.05.2005 l’Assessorato all’Urbanistica della Regione inviò la comunicazione relativa alla approvazione. Dopo 1 anno (14.02.06) la Giunta Regionale ne prese atto e l’Assessore Barbanente informò il Sindaco Pistilli in data 17.02.06 che il PRG era stato approvato. (dal 2003 al 2006 passarono 3 anni!).

Il compito del Consiglio Comunale era quello o di controdedurre o accettare le prescrizioni regionali (L.R. n. 56/80).


Il sindaco Pistilli ritenne di opporsi affidando lo studio a 2 professionisti al fine di ampliare la zona industriale (dott. Daloisio) ed attutire il vincolo SIC per Collone (prof. Matarrese). La sinistra, contravvenendo alla sua precedente condotta, pretese ed ottenne che venisse costituita una sedicente commissione interistituzionale che stravolse il PRG già approvato (calpestando la normativa allora vigente) e che ci fece perdere 2 anni ancora, senza ottenere nulla.

E non poteva essere diversamente perché la Regione non poteva approvare un PRG diverso da quello che aveva già ricevuto l’esame degli uffici tecnici regionali e l’approvazione della G.R. Difatti la sinistra nelle sedute del 28.09.07 delibera n° 63, del 01.10.2007 delibera n° 64, dell’08.10.2007 delibera n° 66, del 22.10.2007 delibera n° 71 assunse decisioni che nulla ebbero a che vedere con le prescrizioni e modifiche introdotte dalla Regione Puglia, ma che stravolsero completamente il PRG (di fatto ne adottarono un altro) rimangiandosi tutto quello che nel 2001 e 2003 avevano approvato.

ll sindaco Pistilli votò contro queste decisioni perché illegittime e si astenne alla votazione definitiva per dimostrare:
•    Che non aveva alcun particolare interesse.
•    Che rispettava il deliberato dell’organo sovrano
•    Per evitare conseguenze che poteva avere il voto contrario nella procedura di approvazione del PRG, strumento ritenuto indispensabile per la città.


Il Comune consegnò tutto nella primavera del 2008. La Regione Puglia dal 2008 ad oggi non ha fatto nulla contravvenendo agli obblighi di legge che stabiliscono che entro 6 mesi dall’avvenuta consegna deve esprimersi in merito. Per giustificare questi ritardi si è servita di una denuncia anonima che evidenzia casi di incompatibilità di alcuni consiglieri che, secondo l’anonimo, erano presenti al momento della votazione delle particelle di loro proprietà. Squicciarini e la sua maggioranza, d’intesa con la Regione Puglia, hanno deciso di verificare i casi di presunta incompatibilità, accertandone, secondo la loro ricognizione solo una, quella dell’allora consigliere Barbieri.

Nella seduta di c.c. del 29.11.2010, arbitrariamente, la maggioranza sospende in autotutela l’area di proprietà di un suo parente.

UN ERRORE MADORNALE è stato definito dal consigliere Pistilli perché non rientra nelle competenze del consiglio comunale e tantomeno della Regione Puglia sollevare casi di incompatibilità, bensì del giudice amministrativo nel caso in cui venisse interessato. Cosa accade in caso di approvazione di PRG quando ha partecipato un amministratore in condizioni di incompatibilità.

IPOTESI A: NESSUNO IMPUGNA IL PRG: poiché nessuno impugna gli atti questi si consolidano decorsi i termini di impugnazione e quindi la illegittimità rimane sanata.

IPOTESI B: IMPUGNAZIONE DEL PRG PER LA ILLEGITTIMITA’ CHE STIAMO CONSIDERANDO: in questa ipotesi qualunque cosa accada, il  PRG non rimane intaccato ed è immediatamente operante.

Difatti:
1.    In base al 4° comma dell’art.78, nel corso del giudizio TAR, è sospesa la validità non dell’intero PRG, ma delle sole disposizioni di piano che riguardano gli specifici interessi dell’amministratore incompatibile.

2.    In caso di rigetto del ricorso, rimane accertato che non vi è nessuna incompatibilità e viene meno la sospensione.

3.    In caso di accoglimento di ricorso sono annullate le (sole) parti  di strumento urbanistico che costituivano oggetto della correlazione.

4.    Le parti annullate, a questo punto, vengono sostituite mediante nuova variante urbanistica parziale.

In buona sostanza, la presunta incompatibilità, quand’anche dovesse costituire oggetto di giudizio non può portare alcun pregiudizio per il PRG, ma solo delle conseguenze  per la proprietà per la quale si prospetta la incompatibilità.

Sono stati persi così oltre 2 anni inutilmente e per niente perché né il Comune, né la Regione deve fare assolutamente nulla per il problema specifico.

Il PRG doveva essere approvato entro il 2008 e la Regione non poteva fare ciò che ha fatto sia perché ha competenza per il solo aspetto urbanistico, sia perché non può sostituirsi al Tar per presunte illegittimità di delibere comunali evidenziate da una denuncia anonima. Il PRG doveva essere approvato e se qualcuno farà impugnazione non ci potrà, per legge, essere nessun effetto negativo per il PRG, ma solo un effetto sulla singola proprietà facente capo all’amministratore incompatibile. Neanche il Comune doveva fare quello che ha fatto. Doveva solo comunicare alla Regione che eventuali incompatibilità dovevano essere accertate dal Tar e che, nel frattempo, si sarebbe dovuto procedere all’approvazione del PRG. Questa è l’unica via  che si sarebbe dovuta perseguire con il buon senso e con la logica, mentre quella che si è intrapresa con la delibera approvata nella seduta del 29.11.2010 è impraticabile e dannosa. Difatti la sospensione della validità del PRG è previsto per il caso di impugnazione del PRG al TAR e fino a sentenza e non in altri casi. Il comune non può sospendere niente e poi fino a quando? (non è stato specificato nella proposta di delibera). 

La delibera non è chiara:

-    Fa una sospensione senza termine, né la sospensione potrebbe essere fissata fino alla sentenza del Tar, dal momento che non si può dare per certo che qualcuno impugnerà il provvedimento.

-    Utilizzandosi il termine autotutela facendosi una sospensione senza scadenza la spesa non potrebbe che essere intesa come equivalente di “soppressione” della tipizzazione del singolo terreno e quindi come annullamento di parte del PRG.


In entrambi i casi si viene ad introdurre una deliberazione illegittima che porterebbe:
-    Nella 1^ ipotesi almeno all’annullamento del PRG da oggi.

-    Nel 2^ caso  all’annullamento del PRG con l’effetto di ripartire dalla sua adozione.


PER SGOMBRARE QUALSIASI OMBRA DI DUBBIO PISTILLI HA CHIESTO IL PARERE DI LEGITIMMITA’ AL SEGRETARIO COMUNALE CHE GLI E’ STATO NEGATO. PERCHE’? MA LA COSA PIU’ ABERRANTE E’ CHE ABBIAMO SCOPERTO, DOPO UN PUNTUALE CONTROLLO, CHE BARBIERI ERA ASSENTE AL MOMENTO DELLA VOTAZIONE. QUINDI E’ STATO COMMESSO UN ULTERIORE MADORNALE ERRORE. LA SINISTRA CONTINUA A SBAGLIARE ANCHE SUL PRG.


Assistiamo inermi, ancora una volta, ad un rimpallo di ipocrisie gestionali  e di competenze.


Dicembre 2010                                                                                       Francesco PISTILLI

 

Commenti  

 
#4 anakin 2010-12-17 18:51
al di la di tutte le divisioni politico-ideolo giche tra destra e sinistra è chiaro che ad acquaviva c'è qualcuno che non vuole il prg e che fa di tutto per bloccarne l'applicazione forse perchè questo qualcuno ha paura di perdere enormi profitti...comp rare casa ad acquaviva equivale in terimi di soldi comprare un attico a roma :P
 
 
#3 achille signorile 2010-12-15 13:30
Studiare Pistilli? Giusy! sei fuori di testa? quando mai?!?
 
 
#2 Osservatore 84 2010-12-13 11:20
Bravissima Giusy
 
 
#1 giusy 2010-12-13 02:39
Il parere del Segretario è stato negato perchè dal 1999 è entrata in vigore la legge Bassanini che ha eliminato il parere di legittimità del Segreatario. Basta vedere gli stampati delle delibere, prima del 1999 c'era scritto "parere di legittimità", dopo il '99 c'è scritto "parere in ordine alla sola regolarità amministrativa ai sensi art.2 D.Lgs.286/99". Pistilli adesso che non hai più niente da fare, devi studiare.
 

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