Martedì 13 Novembre 2018
   
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"IN LIBERTATEM VINDICO": UNA NOTA SUL CONVEGNO

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Sensibilizzare e Responsabilizzare. È questo il binomio perfetto di idee, che la Conferenza “Guida la Vita…Non te la Bere!”, perseguita e organizzata dall’Associazione Culturale “In Libertatem Vindico”, ha voluto divulgare ai numerosi ragazzi di Acquaviva che vi hanno partecipato.

All’incontro dibattito tenutosi Martedì 7 Dicembre 2010 nel Salone delle Feste di Palazzo di Città tanti sono stati gli argomenti discussi e altrettanti gli spunti di riflessione scaturiti dai diversi punti di vista dei relatori della conferenza.

Hanno partecipato al dibattimento l’Ass. ai Servizi Sociali, Carmela Capozzo, il Consigliere Provinciale, Claudio de Leonardis e il Titolare ed Istruttore dell’Autoscuola Decrescenzo Francesco Decrescenzo. A moderare l’incontro il Presidente dell’Associazione Culturale “In Libertatem VindicoAlessandro Longo.

PC070776L’idea dunque è sensibilizzare, ma sensibilizzare perché?

I dati che sono emersi da questa conferenza parlano chiaro e purtroppo anche forte. Statistiche alla mano 1 giovane su 4 è ubriaco (circa il 25%). Cinquemila sono  le vittime annuali di incidenti stradali causate da guida in stato di ebbrezza in Italia.

Un vero e proprio bollettino di guerra che ahinoi sembrerebbe non intento ad arrestarsi.

Questo è l’ennesimo urlo lanciato dalla nostra associazione dopo quello del 2007 (prima conferenza sul tema della sicurezza stradale)”-ha duramente affermato Alessandro Longo Presidente della “In Libertatem Vindico”.

NUOVO CODICE DELLA STRADA

A mettere un freno quindi, a questa vera e propria piaga sociale, dovrebbe pensarci (speriamo) la nuova legge in materia di sicurezza stradale varata dal Governo in questa torrida estate (legge 29 Luglio 2010 n.120). Un autentico giro di vite che riguarda tutti nessuno escluso (soprattutto neo patentati).

A parlare della nuova normativa ci ha pensato il titolare dell’Autoscuola Decrescenzo, Francesco Decrescenzo, il quale ha subito spiegato ai tanti aspiranti patentati presenti in aula, che “dal 13 Novembre 2010 la nuova normativa prevede che il foglio rosa, diversamente da quanto avveniva in passato, sarà esclusivamente consegnato all’aspirante neo-guidatore solo e soltanto dopo l’esame di teoria”, in modo da evitare che qualche bontempone di turno si accinga alla guida di un automobile solo perché in possesso di questo primo attestato.

Altre limitazioni riguardano la potenza e la cilindrata del mezzo automobilistico.

Sono molti i fortunati o gli sfortunati (dipende dai punti di vista) che come prima autovettura conducono il “macchinone di papà”. Immaginiamo solo per un istante un neo-patentato che si ritrova per le mani una BMW, o un AUDI. La potenza, la velocità sono sirene in grado di affascinare chiunque, figuriamoci un ragazzino di appena 18 anni. Ma la potenza, la velocità sono nulla, niente senza il controllo, la responsabilità e la maturità. Cosi magari per apparire “fighi” agli occhi degli amici o delle ragazze, spinti da un irrefrenabile istinto trasgressivo e avventuriero, si può celare l’insidia e la seria possibilità di rischiare la vita.

Come ha spiegato Decrescenzo la normativa che in questo caso entrerà in vigore dal 11 Febbraio 2010, “prescrive limitazioni per almeno tre anni al neo-patentato nell’uso di veicoli di grossa cilindrata”.

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ALCOL, TOLLERANZA ZERO PER NEO-PATENTATI

Tasso alcolemico pari a zero per i conducenti con meno di 21 anni, e chi ha la patente da meno di tre anni. Sanzioni previste da euro 155 a euro 624. Ovvero, come ha illustrato il titolare dell’Autoscuola Decrescenzo “i ragazzi non possono bere nemmeno una birra con la pizza altrimenti scattano gravi sanzioni dal semplice ritiro della patente, alla sospensione e per finire alla revoca definitiva della stessa(qualora sia accertato un valore pari o superiore a 1,5 grammi per litro)”.

Dunque l’austerity più pesante e incisivo è rivolto soprattutto ai giovanissimi neopatentati (sotto il punto di vista delle sanzioni previste) e sembrerebbe riguardare proprio l’uso (o meglio abuso) di alcol e sostanze stupefacenti.

Già abuso di alcol. In Italia, come ha raccontato l’Ass. ai Servizi Sociali Carmela Capozzoragazzi e ragazze senza distinzione alcuna si affacciano all’alcol già dalla tenera età di 11 anni”. L’Amministrazione Comunale nella sua attività di prevenzione sta lavorando in tale ottica per sensibilizzare i giovani all’interno delle istituzioni scolastiche. “La Dott. Giustino, ricercatrice dell’Università di Bari sottoporrà gli alunni delle scuole medie e superiori di Acquaviva a test sull’uso di sostanze alcoliche e stupefacenti; alla fine dell’anno stileremo un quadro generale che potrà meglio fotografare la condizione dei ragazzi acquavivesi”-ha dichiarato l’Assessore.

Il problema dell’abuso di alcol e sostanze stupefacenti è legato ineluttabilmente a doppio filo con il tema del divertimento notturno e del mondo delle discoteche. Essi, perché si svolgono cosi i “selvaggi sabato sera” dei giovani italiani. Alle 22.00 in un bar o pub per aprire nel migliore dei modi le danze di una “folle serata”. Una prima birra, magari un cicchetto per scaldare un po’ gli animi e poi dritti in macchina alla volta di quello che sarà il luogo delle “follie”.

A tale proposito il Consigliere Provinciale Claudio De Leonardis ha ricordato l’esistenza di un disco bus messo a disposizione dalla Regione Puglia, gratuitamente per tutti i ragazzi che intendano raggiungere le discoteche provinciali e regionali. “Per disincentivare l’utilizzo delle proprie automobili è partita questa estate la campagna pubblicitaria I LOVE DISCO BUS, la quale si pone il fine di sensibilizzare i giovani all’uso di questo tipo di mezzi di trasporto su cui è possibile fare anche gradite conoscenze”-ha infine affermato De Leonardis.

In merito alla presenza del disco bus, Alessandro Longo ha puntualmente sottolineato l’inesistenza di una fermata nel nostro paese, e si è fatto promotore di un istanza che Claudio De Leonardis porterà in Consiglio Provinciale.

Ancora Longo ha parlato poi delle esigenze, lamentate da tutti i titolari e gestori dei locali notturni di Acquaviva. In seguito ad una ordinanza emanata dall’ex. amministrazione comunale i bar del paese hanno l’obbligo di chiusura all’una di notte. Per tanti ragazzi di Acquaviva questa è una restrizione che li spinge a spostarsi,ovviamente in auto, in altri paesi limitrofi dove poter continuare le loro serate.

Longo ha cosi invitato tutte le forze politiche del paese a presentare una mozione che posticipi l’orario di chiusura dei bar in modo da trattenere i ragazzi nel nostro paese e dare sollievo economico ai nostri locali.

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Una domanda arguta e intelligente è stata avanzata da uno dei ragazzi del pubblico, Michele Paradiso, il quale rivolgendosi al sig. Decrescenzo ha chiesto delucidazioni in merito ad una delle nuove norme inserite nel nuovo codice della strada.

La tematica sollevata è davvero degna di nota poiché prevede al posto di sanzioni pecuniarie di varie entità, lavori socialmente utili (ad esempio una giornata lavorativa a fini sociali equivarrebbe a 250 euro di sanzione da scalare da un eventuale multa).

 

Vista la manifesta difficoltà nel rispondere a tale domanda da parte del gestore dell’Autoscuola Decrescenzo (poiché materia non sua visto che qui si entra nel merito del Diritto Amministrativo), ha provveduto a dare una risposta completa e soddisfacente il Presidente della “In Libertatem Vindico”, il quale, sicuramente per la sua  indubbia cultura personale, ha spiegato alla platea presente che “il legislatore italiano ha voluto seguire il modello americano pur non avendone le risorse e le possibilità concrete per mettere in pratica tali pene commutate”.

In fine sempre Longo ha fatto presente che il periodo di campagna di sensibilizzazione è partito con questa conferenza e si protrarrà per circa un mese. Mese in cui i numerosi e volenterosi giovani dell’associazione saranno presenti in tutti i bar, pub, ristoranti e pizzerie del paese e non, a distribuire ai clienti alcol test. 

 

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