Mercoledì 21 Novembre 2018
   
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INAUGURAZIONE DEL 1° SINODO PASTORALE DIOCESANO

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Riceviamo e pubblichiamo il seguente Comunicato Stampa:

Dopo due anni di preparazione, la Diocesi di Altamura-Gravina-Acquaviva delle Fonti si appresta a celebrare l’apertura delle assemblee del Primo Sinodo Pastorale Diocesano. La solenne inaugurazione si svolgerà il 7 dicembre 2010, alle ore 18.00, nella nuova struttura polifunzionale annessa al santuario della Madonna del Buoncammino. La conclusione è stata fissata per il 7 dicembre 2011. La concelebrazione, presieduta dal vescovo Mario Paciello, sarà trasmessa in diretta TV da Tele Dehon (Andria), Canale 2 (Altamura), TRC (Santeramo) e TeleMaig (Acquaviva delle Fonti).

 

I lavori sinodali avranno inizio il 10 dicembre 2010, alle ore 17.30, nell’aula appositamente allestita al secondo piano della Chiesa della Trasfigurazione, in via Santeramo ad Altamura.

 

Si prospetta un anno fondamentale per la Diocesi, impegnata in un percorso a tappe che la condurrà ad un profondo rinnovamento e ad una nuova organizzazione del lavoro pastorale.

 

Il Sinodo deve entrare in tutte le cellule dell’organismo parrocchiale e diocesano perché possa essere vissuto da tutti”, scrive il vescovo Mario Paciello. “Più ampia e allargata è la partecipazione - aggiunge - più profonda è l’incisione del Sinodo, migliori saranno i risultati”.

 

Che cos’è un Sinodo?

 

La parola Sinodo vuol dire “camminare insieme”, “fare strada insieme”. È una riunione di sacerdoti e di altri fedeli della Chiesa particolare, che prestano aiuto al Vescovo per il bene di tutta la comunità diocesana. Il Sinodo è convocato e presieduto dal Vescovo, che chiama a cooperare con lui, insieme ai sacerdoti, alcuni laici e religiosi (Delegati di diritto, scelti ed eletti).

Il primo Sinodo pastorale della Diocesi di Altamura-Gravina-Acquaviva delle Fonti - di cui le assemblee costituiscono la fase centrale - è stato indetto da mons. Mario Paciello il 22 maggio 2008, durante la Celebrazione diocesana del Corpus Domini, a dieci anni dalla sua presenza nella comunità diocesana e a ventidue anni dall’istituzione della stessa Diocesi.

Finalità di questo “itinerario condiviso” è annunciare il Vangelo, verificare il cammino delle comunità della Chiesa Locale (di cui fanno parte anche i Comuni di Santeramo in Colle, Poggiorsini e di Spinazzola) e percorrere strade nuove di evangelizzazione.

 

Come si svolgono le Assemblee sinodali?

 

Nel corso dell’anno sono previste quattro sessioni, ciascuna delle quali divisa in tre sedute. Ogni seduta comprende tre riunioni, scandite da un calendario prestabilito (la prima è prevista per il 10 dicembre). Contemporaneamente allo svolgimento delle riunioni, nelle parrocchie ci saranno momenti di preghiera.

Il Sinodo, in questo modo, coinvolgerà non solo i 156 Delegati, cioè sacerdoti, religiosi e laici che partecipano ai lavori, ma tutta la Chiesa locale. I Delegati sinodali dovranno discutere, eventualmente modificare e votare 454 testi riguardanti i diversi aspetti della vita e del cammino diocesani. Gli stessi testi sono frutto del confronto di comunità parrocchiali, gruppi, movimenti e fedeli sul materiale offerto per la discussione nel corso dei due anni di preparazione. Tutti possono suggerire emendamenti, correzioni e aggiunte al Delegato sinodale della propria parrocchia o di propria conoscenza.

 

Dove si svolgono le Assemblee sinodali?

 

Nell’aula sinodale, appositamente allestita al secondo piano della Chiesa della Trasfigurazione, in via Santeramo ad Altamura. Una ricca iconografia orna questo ambiente non solo per rendere accogliente lo spazio in cui si svolgeranno le assemblee, ma anche per “parlare” della Chiesa. Sulle pareti compaiono immagini che riproducono, tra le altre, i dodici Apostoli, la Pentecoste di Duccio di Buoninsegna, l’Annunciazione del Beato Angelico. Lungo il percorso che conduce all’Aula, anche l’immagine di papa Benedetto XVI e la raffigurazione del Cristo Pantocratore presente nella cripta di San Vito Vecchio a Gravina, ad indicare il legame con le origini della Comunità cristiana. Accanto a quest’ultima c’è una miscellanea di vita degli ultimi tredici anni.

 

*Fonte Ufficio Stampa

Diocesi di Altamura – Gravina - Acquaviva

 

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