LUCI ED OMBRE SU PARCO SANT’ELIA

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Nella mattinata di Domenica 21 Novembre 2010 in Piazza Vittorio Emanuele il gruppo giovanile del Pdl acquavivese, la Giovane Italia, ha dato il via alla raccolta di firme per l’apertura “immediata” del “Polmone Verde” di Acquaviva. Il lodevole scopo che si prefiggono i ragazzi del centrodestra locale è quello di “sensibilizzare” la cittadinanza e far sentire la propria voce.

Desta stupore-dice Mario Radogna responsabile di Giovane Italia Acquaviva –il fatto che in questa città quelle poche opere pubbliche che sono state realizzate grazie a fondi conferiti dall’U.E. o dal Governo restino chiuse e abbandonate nell’incuria più totale”.

Il Par5692_120156348752_679598752_2353865_10253_nco sito a 3 km. sulla vecchia strada per Gioia del Colle denominata San Vito, realizzato nel 2008 dalla precedente amministrazione comunale attraverso l’utilizzo di fondi POR Puglia 2000-2006 Misura 1.8, è stato interamente progettato e diretto dall’ing. Antonella Lomoro della società Eco-logica di Bari ed eseguito dall’impresa Ecotech di Napoli.

È opportuno precisare che questo parco extra urbano sorge sulla ex discarica Sant’Elia ove per anni si sono accumulati la maggior parte dei rifiuti del nostro paese. Non è di certo un crimine costruire su una ex discarica, anzi è prassi oramai più che consolidata. È necessario però effettuare una completa ed efficace bonifica e poi procedere al ripristino ambientale dell’area al fine di rendere salubre e gradevole l’intera neo zona.

Numerosi sono stati, tuttavia, gli episodi che hanno coinvolto, dal completamento dei lavori, questo parco. A seguito di piogge torrenziali e cronici eventi atmosferici parecchi sono stati gli  smottamenti, i quali hanno fatto letteralmente risalire rifiuti e liquami dal terreno. Un corretto sistema di impermeabilizzazione che eviti il passaggio di fluidi d5692_120157513752_679598752_2353882_4895930_na un mezzo ad un altro mediante l'impiego di geomembrane è un elemento fondamentale per la garanzia della sicurezza e la salvaguardia dell'ambiente nella gestione del territorio.

Se tutti questi parametri e criteri sono stati rispettati, ci chiediamo, (e se lo chiedono anche i ragazzi della Giovane Italia) come mai dalla fine dei lavori, avvenuti circa due anni fa, non è stato reso completamente fruibile alla cittadinanza questo neo-parco cittadino?