Martedì 13 Novembre 2018
   
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LUCI ED OMBRE SU PARCO SANT’ELIA

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Nella mattinata di Domenica 21 Novembre 2010 in Piazza Vittorio Emanuele il gruppo giovanile del Pdl acquavivese, la Giovane Italia, ha dato il via alla raccolta di firme per l’apertura “immediata” del “Polmone Verde” di Acquaviva. Il lodevole scopo che si prefiggono i ragazzi del centrodestra locale è quello di “sensibilizzare” la cittadinanza e far sentire la propria voce.

Desta stupore-dice Mario Radogna responsabile di Giovane Italia Acquaviva –il fatto che in questa città quelle poche opere pubbliche che sono state realizzate grazie a fondi conferiti dall’U.E. o dal Governo restino chiuse e abbandonate nell’incuria più totale”.

Il Par5692_120156348752_679598752_2353865_10253_nco sito a 3 km. sulla vecchia strada per Gioia del Colle denominata San Vito, realizzato nel 2008 dalla precedente amministrazione comunale attraverso l’utilizzo di fondi POR Puglia 2000-2006 Misura 1.8, è stato interamente progettato e diretto dall’ing. Antonella Lomoro della società Eco-logica di Bari ed eseguito dall’impresa Ecotech di Napoli.

È opportuno precisare che questo parco extra urbano sorge sulla ex discarica Sant’Elia ove per anni si sono accumulati la maggior parte dei rifiuti del nostro paese. Non è di certo un crimine costruire su una ex discarica, anzi è prassi oramai più che consolidata. È necessario però effettuare una completa ed efficace bonifica e poi procedere al ripristino ambientale dell’area al fine di rendere salubre e gradevole l’intera neo zona.

Numerosi sono stati, tuttavia, gli episodi che hanno coinvolto, dal completamento dei lavori, questo parco. A seguito di piogge torrenziali e cronici eventi atmosferici parecchi sono stati gli  smottamenti, i quali hanno fatto letteralmente risalire rifiuti e liquami dal terreno. Un corretto sistema di impermeabilizzazione che eviti il passaggio di fluidi d5692_120157513752_679598752_2353882_4895930_na un mezzo ad un altro mediante l'impiego di geomembrane è un elemento fondamentale per la garanzia della sicurezza e la salvaguardia dell'ambiente nella gestione del territorio.

Se tutti questi parametri e criteri sono stati rispettati, ci chiediamo, (e se lo chiedono anche i ragazzi della Giovane Italia) come mai dalla fine dei lavori, avvenuti circa due anni fa, non è stato reso completamente fruibile alla cittadinanza questo neo-parco cittadino?

 

Commenti  

 
#6 anakin 2010-11-30 21:15
MA I RAGAZZI DELLA GIOVANE ITALIA HANNO PENSATO BENE A QUELLO CHE STANNO FACENDO? E SE MAGARI LI SOTTO SI NASCONDESSE UNA BOMBA ECOLOGICA DOPO PIANGEREMO SUL LATTE VERSATO? IL DIRITTO ALLA SALUTE SANCITO DALLA NOSTRA COSTITUZIONE NEL VENTUNESIMO SECOLO NON PUò E NON DEVE ESSERE BARATTATO CON NIENTE E NESSUNO!!!
 
 
#5 grillo 2010-11-30 11:45
ma i giovani impazienti di divertirsi o prendere aria sul "polmone verde" non avevano costruito loro con l' ex pistilli?
perchè hanno lasciato ai posteri il problema?
 
 
#4 io 2010-11-27 16:50
signori miei come fate a non capire il parco costruito sulla discarica di merda contiene quintali e quintali di concime magari ci piantiamo uva da tavola sai che grappoloni escono
 
 
#3 rosso di sera 2010-11-27 14:06
grillo ha ragione quando dice che non è affatto prassi costruire un parco su una discarica, ha ragione quando dice che certi criteri di impermealizzazi one si sarebbero dovuti fare prima(sempre restando che i parchi in nessun paese europeo vengono ubicati su discariche)e quei milioni di ero non si sarebbero spesi abbellendo a verde il paese?
 
 
#2 Claudio 2010-11-27 11:48
Non è una domanda retorica, anzi è un dubbio espresso da un ignorane in materia. Ma i parchi che sorgono su ex discariche bonificate e ricoperte non necessitano di una verifica a posteriori dell'opera compiuta (chiamiamolo collaudo) prima ancora di poter pensare ad una sua apertura al pubblico?
 
 
#1 Grillo 2010-11-26 16:02
Quindi si chiede l'Apertura di un "polmone Verde " che al posto di produrre OSSIGENO , rigurgita m e r d a ?
Come mai l'impermealizza zione non è stata fatta prima ? Chi ha ideato , diretto ed eseguito i lavori , aveva il dovere di farlo prima !
Inoltre costruire un parco su una discarica non è una prassi consolidata , e neppure è stata dimostrata la salubrità; tale argomento è quantomeno dubbio e dibattuto tutt'oggi .
Se si vuol fare un parco , si comprano terreni vergini , e non spendere MILIONI DI EURO , per fare un parco sulla m e r d a !
 

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