Giovedì 15 Novembre 2018
   
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PLAY REVERSE AD ACQUAVIVA IL 23/11

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Si è tenuta ieri pomeriggio, presso la Biblioteca Comunale di Acquaviva, l’Assemblea Fondativa di Play Reverse, un movimento studentesco nato a Bari da un’idea del Reparto Scuola della Segreteria dei Giovani Democratici “Terra di Bari” per affrontare i problemi dei giovani studenti e le tematiche delle riforme scolastiche.

Un movimento studentesco nato da un folto gruppo di ragazzi che, impegnati nel sociale attraverso associazioni, partiti o in completa autonomia, hanno notato quanto difficile sia offrire agli studenti medi una rappresentanza forte e decisiva, capace di affrontare i problemi reali della scuola con convinzione e preparazione” così si legge sul sito internet ufficiale del gruppo nascente.

Il Movimento già presente in altri paesi del circondario, già da parecchi anni, si impegna a sostenere una partecipazione attiva degli studenti nelle loro scuole con l’obiettivo di sensibilizzare i ragazzi e i professori alle tematiche della scuola.

La sera di ieri non ha visto una ricca partecipazione di giovani studenti, per colpa forse della location e dell’orario. Nonostante questo, Fabio Fortunato e Giuseppe Ferrulli, due ragazzi che frequentano rispettivamente il 3° anno dell’ITC Colamonico di Acquaviva e il 3° anno del Liceo Scientifico di Gioia del Colle, hanno spiegato i motivi per i quali hanno sposato questo progetto e il perché della decisione di portarlo ad Acquaviva con non pochi ostacoli.

L’idea è nata dal desiderio di essere presenti sul territorio acquavivese, ma purtroppo i ragazzi dimostrano di essere spesso superficiali e disinteressati a quello che accade intorno a loro. Questo incontro è stato pubblicizzato nelle scuole a anche attraverso un evento creato appositamente su Facebook, ma la delusione è grande nel vedere che gli studenti acquavivesi non hanno accettato questo invito di crescita e confronto”, queste le parole di Fabio Fortunato.

Giuseppe, invece, dice che “forse sarebbe meglio radicarsi prima a livello provinciale e poi a livello locale e comunque è necessario analizzare questa situazione e capire le motivazioni del disinteresse degli studenti nei riguardi del mondo che frequentano tutti i giorni”.

Un intervento dal pubblico presente ha sollecitato spunti di riflessione, spingendo i ragazzi a partire con la sensibilizzazione e l’alfabetizzazione dei giovani partendo dalle scuole, con assemblee d’istituto e di classe, per attirare adepti direttamente nelle classi. Purtroppo, infatti, spesso gli studenti pensano che la loro strada all’interno della scuola si concluda nei 5 anni delle superiori inconsapevoli che il percorso è molto più articolato e lungo.

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