Martedì 20 Novembre 2018
   
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DINIELLI, CELEBRAZIONE E FOTOGALLERY

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Grande partecipazione e sommessa commozione questa mattina per la cerimonia di commemorazione dell’agente scelto della Polizia di Stato Antonio Dinielli, scomparso tragicamente cinque anni fa in un incidente stradale mentre a bordo della volante 103 cercava di bloccare con il collega Salvatore Mazzotta la fuga di due ladri di auto.

La celebrazione liturgica, presieduta da don Peppino Pietroforte, parroco della Parrocchia di San Domenico di Acquaviva delle Fonti, ha visto l’intervento di numerose autorità civili e militari.

Antonio Dinielli -ha ribadito nell’omelia don Peppino- aveva un cuore buono, altruista e generoso tanto da mettere a repentaglio la sua vita mentre svolgeva con dedizione il proprio lavoro. È morto per la difesa della legalità.

Una partecipazione così corale e partecipata del popolo di Dio a questa liturgia che ci dice quanto sia vivo il ricordo di questo poliziotto. Sono passati cinque anni da quel giorno funesto, sembra ieri da quella tragica scomparsa. Il ricordo è vivo nella nostra memoria e nei nostri cuori, non dimentichiamo mai il suo volto pieno di vita e di gioia.

La sua scomparsa prematura provocò un grande dolore nel cuore dei suoi parenti che persiste tutt’ora. In questi anni la luce della parola di Dio, la grazia dell’Eucarestia, la preghiera e la sincera amicizia della comunità cristiana ha dato tanto conforto, forza e sostegno ai genitori e a tutti i familiari”.

Alla 'Preghiera del Poliziotto a San Michele Arcangelo', sono seguiti i ringraziamenti da parte del signor Dinielli a tutti i presenti “per aver preso parte alla celebrazione in onore di nostro figlio. Un abbraccio e un affettuoso saluto a tutti voi”.

Terminata la Santa Messa un lungo corteo ha raggiunto piazza Vittorio Emanuele II dove nei pressi della lapide commemorativa di Antonio Dinielli è stata deposta dalle autorità una corona.

Sono seguiti i saluti del questore della provincia di Bari dott. Giorgio Manari, e del Sindaco di Acquaviva delle Fonti Ing. Francesco Squicciarini che ha riferito “in queste circostanze si corre il rischio di ricadere nella retorica, la bontà d’animo di Antonio Dinielli rappresenta per noi una memoria importante. La comunità piange la sua scomparsa, la città si stringe attorno alla sua famiglia nel ricordo di questo anniversario”.

Il dott. Francesco Gratteri della Direzione Centrale Anticrimine di Roma ha, invece, voluto completare il ricordo dell’agente scelto acquavivese. “Non è frequente che un capo ufficio conosca i suoi collaboratori, qualche giorno prima Antonio Dinielli mi chiese di essere ricevuto, lo avevo incontrato ad Acquaviva in occasione dell’alluvione, svolgeva il suo servizio con entusiasmo e impegno. Alle cinque di quella mattina stavano svolgendo il loro ordinario servizio, era prossima la scadenza del turno, hanno ritenuto di impegnarsi in un’altra attività inseguendo un’autovettura. Il suo impegno sia di esempio, a noi che facciamo questo mestiere per il bene della collettività”.

Il sottosegretario all’interno On. Alfredo  Mantovano nel suo intervento conclusivo ha detto “tra qualche giorno celebreremo i 150 ° della Costituzione dello stato Unitario, siamo abituati a conoscere la nostra Storia attraverso i grandi fatti. Qualcuno non ha torto nel dire che andrebbe conosciuta attraverso i fatti quotidiani che normalmente non entrano nei libri di storia. A Roma nel Quartiere Flaminio al Sacrario della Polizia di Stato, vicino la cappella c’è una stanza nella quale ogni mattone reca il nome di un caduto per il servizio.

 Leggiamo la Storia italiana nel corso dei decenni scorrendo quei nomi che hanno perso la vita per combattere la criminalità. Il dolore dei familiari di Antonio Dinielli è una ferita aperta che non riesce a chiudersi. Gesti eroici che in questi 150 anni di Stato unitario hanno consentito di vivere una vita tranquilla resistendo alle azioni criminali.

 Cerimonie come questa servono ad alimentare un ricordo non retorico che è tanto grato. Non c’è Nazione senza memoria di sè stessa che passa attraverso il sacrificio dei propri uomini”.

Vi proponiamo una Foto Gallery con i momenti più significativi:

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