Martedì 13 Novembre 2018
   
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CENTRO STORICO, RESOCONTO DEL FORUM TEMATICO

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Hai finalmente la possibilità di dire quello che pensi!Decidi di contribuire a ridisegnare la  tua città a partire dai tuoi bisogni e da quelli del tuo vicino!” è questo lo slogan proposto dagli organizzatori dei “Forum Tematici” della Eco-logica srl, società d’ingegneria, consulenza e servizi ambientali di Bari.

È partito giovedì 21 Ottobre nel Salone delle Feste di Palazzo di Città di Acquaviva delle Fonti il primo dei 7 Forum tematici di discussione riguardanti le principali problematiche ambientali presenti nel territorio dei 9 Comuni del ex Bacino BA/3 (Valenzano-capofila, Adelfia, Acquaviva delle Fonti, Binetto, Bitetto, Grumo Appula, Palo del Colle, Sannicandro di Bari, Toritto). Tema del Forum d’esordio: il Centro Storico.

È stato un interessante momento di condivisione dei risultati dell’Analisi Ambientale, provenienti dal progetto EMAS per i centri Storici, uno strumento che consente a ciascun Comune di gestire, controllare e comunicare la performance ambientale del territorio.

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Il FORUM ha visto la partecipazione di professionisti, rappresentanti politici locali e cittadini che hanno accolto con entusiasmo questa innovativa modalità di ‘progettazione partecipata’ realizzata con la raccolta delle idee, l’indicazione di soluzioni e proposte all’elenco di criticità suggerite sul Questionario distribuito al momento della registrazione.

Ciascun partecipante è stato invitato dalle dott. sse Antonella Zini e Valentina Bove a segnare massimo due criticità inerenti il Centro Storico scegliendo tra: Gestione dei Rifiuti, Rumore, Traffico e Mobilità, Elementi di Arredo Urbano, Ristrutturazioni, Scritte con spray sui muri, affissioni selvagge, insegne invasive. Le schede raccolte sono state poi oggetto di discussione della seconda parte del Forum.

Sono seguiti gli interventi della dott. ssa Claudia Attanasio, analista ambientale della Eco-logica srl, che affiancata dal dott. Nicola Bruno referente per Acquaviva delle Fonti del Polo Operativo EMAS, ha presentato con il supporto di presentazioni in Power Point la pianificazione del Sistema di Gestione Ambientale secondo il Regolamento EMAS.

È stata fornita nel suo intervento una puntale analisi ambientale del territorio attraverso il confronto dei dati negli anni (2007, 2008, 2009) tra i 9 comuni, e in relazione alla media % regionale, inerenti: i consumi idrici nel Centro storico, la gestione di rifiuti urbani e raccolta differenziata, energia elettrica, consumo del gas, mobilità urbana e trasporto pubblico, emissioni in atmosfera, inquinamento elettromagnetico, situazione impiantistica, strumenti urbanistici, aree a rischio idrogeologico, rumore, qualità dell’aria, interventi edilizi; e ancora, rilevanza del centro storico in relazione alla superficie totale dell’abitato, densità di popolazione residente nel Centro Storico, beni vincolati dalla Soprintendenza.

Questi alcuni elementi emersi dall’analisi ambientale proposta: “il territorio di Acquaviva delle Fonti è il più esteso dei 9 Comuni dell’ ex Bacino BA/3, presenta però la più bassa densità di popolazione nel centro antico (pari allo 0,6 Ab/100mq); sono presenti ben 25 antenne tra telefonia mobile e radio ‘ dalla Campagna di monitoraggio condotta dall’ARPA Puglia tra il 2006-2007 non sono stati rilevati superamenti del valore di attenzione (di 6.0 v/m); ben 50 beni vincolati dalla Soprintendenza dei Beni Culturali, di cui 42 nel Centro Storico”.

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L’arch. Alberto Della Corte, assessore all’Urbanistica di Acquaviva delle Fonti, prendendo la parola ha definito il nostro centro storico “stupendo con potenzialità enormi”, per vivere è necessario trovare strumenti coraggiosi che non ingessino le attività, rendendo consapevoli le persone del suo valore. “Il problema – ha proseguito Della Corte- è certamente quello del finanziamento delle opere di ristrutturazione e riqualificazione degli edifici abbandonati nel centro storico, parliamoci chiaro!Come convincere un proprietario a rifare un tetto in travi di legno al posto di un solaio in cemento armato, costa tre volte in più, non si hanno le risorse economiche per fronteggiare tale spesa!Chi abita ora il nostro Centro Storico?Chi ci è nato, da una decina d’anni troviamo l’amante del Centro Storico più che altro, è un fatto di tendenza, ma i residenti sono per lo più anziani, extracomunitari, e indigenti, il centro antico è sempre meno abitato”. Dal pubblico viene messo in evidenza il non utilizzo di Finanziamenti Comunitari ad Hoc da parte delle Amministrazioni, così come lo svuotamento delle case dei cittadini originari del centro storico a favore dell’edilizia popolare.

Intervento a braccio per l’arch. Anita Guarnieri, Dottore di Ricerca in Conservazione dei Beni Architettonici. L’incontro si è poi concluso con la lettura dei suggerimenti proposti dai partecipanti al Forum Tematico.

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