Giovedì 15 Novembre 2018
   
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CONFERENZA STAMPA, LE DOMANDE DEI GIONALISTI

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Cerchiamo di riassumere le domande rivolte dai giornalisti a margine della conferenza stampa di cui vi riferivamo.

 La prima questione sollevata è il dissenso-dubbio, espresso da parte dei sindaci durante l’ultimo asssembleato ATO, sul ruolo con cui Lovascio avrebbe tenuto la conferenza.  Secca la replica: “Mi chiamo Giuseppe Lovascio, sono Sindaco di Conversano e Presidente dell’ATO, la qualità sceglietela voi”. Ad integrazione, il vicesindaco Tony Bugna aggiunge che “era doveroso mettere a conoscenza i cittadini sui vari passaggi, si è avuta – inoltre – la premura di invitare i sindaci del bacino per un contributo condiviso alla chiarezza”.


Viene poi fatto notare che il Vicesindaco di Cellamare ha proposto la sfiducia verso il Presidente, in nome della conflittualità tra le due cariche che avrebbe spinto al ricorso e quindi all’emergenza. “Il ricorso era più che legittimo: se si dovesse ravvisare un problema ambientale – ha argomentato Lovascio – e la discarica fosse sequestrata, tutti i 21 Comuni rischierebbero lo stato d’emergenza. Tra l’altro, in quasi tutta Italia, i presidenti ATO sono i sindaci dei Comuni che ospitano la discarica, il caso anomalo era il nostro”.


Nel consiglio comunale di Mola l’ultima ordinanza è stata definita una “vera beffa” e non si è esclusa l’ipotesi di impugnarla. Si chiede quale posizione assumerebbe il Comune di Conversano. “Oggi l’interesse primario è evitare l’emergenza, un amministratore ha delle responsabilità. Non vedo nessun problema a conferire i rifiuti in c.da Martucci per un periodo circoscritto. Non saranno sette giorni a cambiare la storia di trenta anni”.


Emerge, inoltre, che il 7 novembre scade il periodo utile per depositare le proprie osservazioni sullo Studio Impatto Ambientale, preliminare alla modifica dell’AIA che se andasse in porto autorizzerebbe il famoso sopralzo.  Longo, per parte sua, attende le garanzie di carattere sanitario da parte di Arpa e Asl ma tiene a rilevare che “qualora l’impianto parta come stabilito, automaticamente s’interrompe l’esercizio della discarica Lombardi”. “Nell’evenienza che l’impianto non dovesse partire nei tempi stabili o l’assessore Nicastro impugnasse la sentenza del TAR, avremmo margini sufficienti per agire in qualsiasi direzione” – rassicura il primo cittadino.


Alla domanda su quali impegni il nostro Comune assumerà per incoraggiare la raccolta differenziata, l’ing. Longo – direttore dell’Ufficio Ambiente – spiega come “non sia economicamente vantaggioso cambiare un servizio (quello offerto dalla TRA.DE.CO) durante l’ultimo anno. Tuttavia, da subito, verrà potenziata la raccolta differenziata stradale con l’aggiunta di più cassonetti, regoleremo meglio il centro di via Castellana e organizzeremo apposite campagne di sensibilizzazione”.


Su sollecitazione di alcuni ragazzi, poi, il Comune si farà carico dell’istituzione di “Eco punti” e – guardando al futuro – l’Ufficio Ambiente sta per presentare la bozza del nuovo progetto per il Servizio di raccolta in Commissione Ambiente. “Tale bozza – prosegue Longo – sarà oggetto di un confronto partecipato, della durata di un paio di mesi, con tutti i portatori d’interesse. Dopo aver acquisito e integrato le indicazioni praticabili, il documento ritornerà in Commissione per essere approvato in via definitiva. La gara dovrebbe partire non oltre febbraio-marzo 2011”.


Ultimo quesito riguarda lo smaltimento delle eco balle. “In teoria – risponde Lovascio – è un problema che non ci riguarda, in pratica si. Le eco balle sono un bene del privato a differenza del rifiuto dunque è il privato che dovrà provvedere. Dalle notizie in nostro possesso a Massafra vengono accolte eco balle che arrivano da molto lontano (il Veneto): dovremo fare in modo, anche tramite appetibili soluzioni commerciali, che al posto di quelle eco balle vadano le nostre.

 

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