Il Miulli si dota di nuove tecnologie mini invasive per la cura dell’apparato digerente

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Prosegue il percorso di implementazione tecnologica dell’Ospedale Miulli, che oggi compie un altro passo in avanti per la realizzazione di tecniche innovative e mini-invasive. A poche settimane dalla costituzione della nuova Unità Operativa Complessa di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva, diretta dal Dott. Francesco Decembrino, l’Ospedale si è infatti dotato di nuove strumentazioni endoscopiche all’avanguardia, che costituiscono un tassello fondamentale nel percorso diagnostico-terapeutico dei pazienti oncologici e in generale dei pazienti affetti da patologie epato-bilio-pancreatiche e del tubo digerente. È ora infatti disponibile una moderna apparecchiatura di Ecoendoscopia (EUS), dotata di una sonda ecografica miniaturizzata che consente una precisa caratterizzazione di svariate patologie dell’apparato digerente operando dall’interno del nostro corpo.

«Nel corso degli ultimi anni la moderna disciplina dell’Endoscopia Digestiva si è evoluta in modo esponenziale – spiega il dott. Decembrino – in particolare con l’affermazione di tecniche endoscopiche innovative e mini-invasive, fondamentali per supportare da un punto di vista diagnostico e operativo le altre Unità Operative coinvolte nel percorso diagnostico-terapeutico dei pazienti. L’Ecoendoscopia (EUS) è sicuramente tra queste ed è divenuta una delle procedure endoscopiche che maggiormente caratterizza tali strutture, costituendo un cardine fondamentale del percorso endoscopico-chirurgico della patologia epato-bilio-pancreatica e di quella del tubo digerente. In particolare, con tale tecnologia, sarà possibile la stadiazione delle patologie neoplastiche e l’esecuzione di campionamenti di materiale biologico che consentiranno un aumento della resa diagnostica ed una accelerazione del percorso terapeutico. Tali aspetti hanno notevole rilevanza, in quanto impattano sensibilmente sulla prognosi dei pazienti oncologici».

Le nuove strumentazioni endoscopiche sono già disponibili ed operative in ospedale e vanno dunque a integrarsi nella proposta sanitaria dell’Ente per la cura delle persone.