Martedì 13 Novembre 2018
   
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NOMINATA COMMISSIONE CANILE,PARLA FRACCASCIA

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Continua l’arzigogolata questione del canile comunale che sta tenendo in sospeso tutti, cani compresi, in attesa di una definitiva collocazione.

Come noto, la visita dei NAS al canile di Acquaviva, nella scorsa settimana, aveva riportato alla luce l’annosa vicenda che ormai da tempo avvilisce i componenti dell’Associazione L’ARCA e tutti gli amanti degli animali a quattro zampe.

Ieri sono stati portati in Consiglio comunale tutti i problemi riguardanti la questione canile, proprio per volontà dell’Associazione L’ARCA e del Codacons che reclamano un po’ di chiarezza sulla complicata vicenda e che hanno chiesto al Sindaco la costituzione di una commissione di inchiesta che indaghi e sorvegli le operazioni della MAPIA, società che attualmente gestisce il canile, che risovi le irregolarità di cui questa società si è resa protagonista e che vigili sulle condizioni igienico-sanitarie della struttura e sulla tutela dei cani.

Infatti, dal 26 marzo scorso, giorno in cui l’Associazione L’ARCA ha lasciato formalmente la gestione del canile con 482 cani, affidati alla nuova società MAPIA, molte cose pare siano cambiate.

In primis è facile intuire il primo problema, infatti, prima, il canile comunale era affidato all’Associazione L’ARCA, regolarmente iscritta all’albo regionale delle associazioni, così come prevede l’art. 371 comma 2 della legge 244/2007 che, così come Antonio Fraccascia, portavoce dell’Associazione, dice:” La legge prevede che i canili comunali devono essere gestiti in proprio dai comuni, da associazioni animaliste o con convezioni con associazioni animaliste”.

Come ha fatto dunque la società MAPIA ad aggiudicarsi la gestione del canile non essendo né un’associazione, né avendo convenzioni con associazioni animaliste?

Sempre Antonio Fraccascia dice: “La commissione è importante se andrà a verificare le condizioni strutturali messe a disposizione dall'Amministrazione per la garanzia del benessere degli animali”.

Il Consiglio Comunale, ieri sera, ha votato una commissione composta dai consiglieri Solazzo (Presidente), Montenegro T., Morano, Borregine e Tisci, che vada a verificare le condizioni igieniche della struttura e il benessere dei cani.

Fraccascia dice: ”La differenza tra quello che avevamo chiesto noi e quello che hanno istituito in Consiglio è che questa commissione andrà a controllare le condizioni igieniche della struttura senza appurare l'eventuale maltrattamento dei cani.

Bisognerebbe poi verificare se ci sono delle mancanze  e adempimenti contrattuali della società MAPIA. Se la struttura viene adeguata allargando i recinti e predisponendo la formula della stabulazione libera prevista dal nostro canile comunale, non ci sarebbe più esubero e quindi il bisogno di trasferire i cani a Bari.

L'Amministrazione potrebbe risolvere la questione canile nel modo migliore revocando perfino il bando alla società che gestisce il canile comunale. Ma  a mio parere l'intento di questa Amministrazione è quello di risolvere il problema solo con un trasferimento dei cani a Bari nell'altra sede della MAPIA; cosi facendo, la gestione resterà nelle mani della società privata, arrecando danni all'intera comunità”.

Commenti  

 
#1 paola 2010-11-15 15:58
Ho avuto occasione di visitare il canile quando la gestione era nelle mani dell'ARCA e la situazione era a dir poco allarmante: i cani erano tenuti TUTTI in un recinto unico comune, ed erano molti quelli malati o feriti (probabilmente si azzuffavano. se riportare la gestione nelle mani di questa associazione significa ritornare a quelle condizioni, ben venga un'altra gestione.
 

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