Mercoledì 01 Aprile 2020
   
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Picicci (Overland Ovunque): “Meno egoismi, restiamo a casa”

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Come da aspettative, il "Coronavirus" ha i suoi primi contagiati anche nei Comuni della Murgia Barese. L'opinione pubblica locale risponde con curiosità e preoccupazione. Oltre alle misure restrittive messe a punto dal Governo centrale, a mezzo di Dpcm, si è istituito anche ad Acquaviva il Centro Operativo Comunale (C.O.C.) che vede la partecipazione esterna di Overland Ovunque, a supporto del Comando di Polizia locale. Limitare il contagio è possibile? Quali suggerimenti per la cittadinanza acquavivese? AcquavivaNet, rubrica "Dal Basso", approfondisce il tema via e-mail con Angelo Picicci, vicepresidente di Overland Ovunque (associazione volontariato protezione civile).

Dopo giorni di calma piatta, sappiamo che il Coronavirus ha fatto notizia anche ad Acquaviva. La prova abita ormai nel web: alcune testate, i post del sindaco. Premesso questo, la domanda che si pone è un'altra, successiva: si è attivato il Coc? Come funziona e come collabora con la Polizia municipale e la vostra realtà?

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Angelo Picicci, via e-mail: «Effettivamente, come da aspettative, il primo caso c'è stato ad Acquaviva ed in questi giorni anche a Cassano e Santeramo: il cerchio si sta stringendo. Le speranze sono che si riesca a contenere il contagio o a rallentarlo onde evitare una congestione degli ospedali.

Il C.O.C. (Centro Operativo Comunale) viene attivato in caso di calamità o emergenze su richiesta del sindaco e quello che segue è ciò che prevedono le misure operative di Protezione Civile: Livello comunale. Nei comuni o nelle aree nei quali risulta positiva almeno una persona per la quale non si conosce la fonte di trasmissione o comunque nei quali vi è un caso non riconducibile ad una persona proveniente da un'area già interessata dal contagio del menzionato virus, così come previsto dall’art. 1 comma 1 del Decreto Legge n. 6 del 23.02.2020, il Sindaco o suo delegato provvede all’attivazione del Centro Operativo Comunale - COC del comune coinvolto e dei comuni confinanti al fine di porre in essere le possibili azioni preventive. I comuni possono attivare i centri operativi di livello sub comunale se previsti nella propria pianificazione di protezione civile. È opportuno che tutti i Comuni garantiscano un rafforzamento delle attività di comunicazione e informazione alla popolazione tramite i canali ordinariamente utilizzati».


Considerando l'esperienza consolidata in altri comuni, come potrebbe operare la Overland Ovunque ad Acquaviva nello specifico? 

 

«Su Acquaviva, come a Putignano, collaboriamo con la Polizia Locale coadiuvandoli nel gestire le informazioni alla popolazione e si mettono in pratica le decisioni sul da farsi prese nel C.O.C.. Infatti, per qualche giorno abbiamo girato il paese con un nostro mezzo munito di altoparlanti per diffondere le correte pratiche da seguire, per far sì che anche coloro che non usano i social network potessero ricevere delle giuste informazioni». 


La Overland Ovunque opera ora in altre località del barese. Cosa realmente sta accadendo in alcuni punti della Puglia? 

 

«Noi, come ho detto prima, siamo al fianco delle istituzioni, in continuo contatto con il Sindaco e la Polizia locale, per assistere la popolazione cercando di dare le giuste informazioni e, in caso di necessità, assistenza alla popolazione».


Che suggerimento si può formulare ai cittadini acquavivesi?

                    

«I suggerimenti sono semplici, bisogna seguire le direttive emanate a livello nazionale e regionale. Essere coscienziosi e meno egoisti ed evitare comportamenti sconvenienti che possano mettere a rischio gli altri e soprattutto le persone più deboli. Ci tengo a sottolineare che non dobbiamo pensare di essere invincibili, immuni e che, vivendo in una società, ogni nostro comportamento porta delle conseguenze per chi ci circonda. Ricordiamoci che questa è un'emergenza sanitaria causata dalla facilità di contagio che rischia di far intasare i nostri ospedali, e che a morire siano spesso gli anziani non dovrebbe farci tirare un sospiro di sollievo perché sono sempre persone che hanno familiari e la loro perdita semina dolore. Dobbiamo evitare di giunger al punto in cui i medici devono decidere chi attaccare ai respiratori e chi lasciar morire perchè non c'è posto per tutti. Pertanto, il suggerimento è quello di evitare di uscire se non necessario e rispettare scrupolosamente le norme di comportamento che ci hanno indicato».                     

Come, in futuro, entrare nelle scuole e fare cultura di ambiente, solidarietà e volontariato, co-governance, educazione civica e rispetto dei soggetti più deboli? 

 

«Questa ennesima emergenza ha, ancora una volta, dimostrato che abbiamo bisogno di una "cultura del volontariato" e che bisogna diffondere sin dalle scuole primarie questo senso di appartenenza alla società di cui si fa parte per avere uomini e donne responsabili e meno egoisti. Credo che sia fondamentale reintrodurre le lezioni di educazione civica e stimolare nelle nuove generazioni una maggiore attenzione verso il mondo dei più sfortunati e dei più deboli, magari creando degli incontri o dei campi formativi».

(Rubrica “Dal Basso”)

Rubrica Ambiente_Etica_Socialit

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