Giovedì 15 Novembre 2018
   
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CALICI DI LUNA: GEMELLAGGIO CON MASSA CARRARA

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Si è svolta ieri la 1° Ed. di “Calici di Luna”, la rassegna delle eccellenze enogastronomiche di Puglia in Terra di Bari, promossa dall’Associazione Terraviva di Acquaviva delle Fonti con il patrocinio di Regione, Provincia, Comune, Camera di Commercio e Associazione Italiana Sommelier.

Abbiamo accolto con entusiasmo l’invito del pres. Nicola Novielli e preso parte alla conferenza intitolata “Enogastronomia: quali sbocchi per la Regione Puglia  e la Terra di Bari nel Salone delle Feste di Palazzo di città. Un interessante dibattito a cui hanno partecipato rappresentanti politici, giornalisti, studenti e operatori enogastronomici, che ha suggerito numerosi spunti per sostenere l’economia degli agricoltori in questi tempi di crisi.

La kermesse “Calici di Luna” ha visto nel corso della serata la formalizzazione del gemellaggio cultural-gastronomico tra la nostra città e la Provincia di Massa Carrara, capofila del movimento ‘Identità Immutate’, un progetto che –come ha definito l’ass. all’agricoltura toscano – “è un po’ una filosofia, un modo di vivere ideato nel 2001 dalla giornalista Rosanna Mellone”.

Acquaviva delle Fonti e Massa Carrara si riconoscono con il gemellaggio affini per attenzione all’ambiente, alla qualità della vita, ai prodotti genuini e alle problematiche, proprie di zone vocate ad una agricoltura eroica. Nicola Novielli ha dato il via alla conferenza dicendo “siamo bravi a produrre ma non a commercializzare”.

Domenico Ceccotti, assessore all’agricoltura della provincia di Massa Carrara ha prontamente risposto all’affermazione “Tutto il mondo è paese, le problematiche delle Murge sono simili a quelle della Lunigiana, produzioni di grande qualità, piccole se vogliamo, il nostro territorio non è vasto, i prodotti sono caratterizzati dalla qualità e dall’eccellenza. Anche il nostro problema è quello della commercializzazione del prodotto. Il reddito di chi lavora la terra e produce queste eccellenze deve essere adeguato ai tempi in cui viviamo. Lo sforzo che stiamo facendo, con ‘Identità Immutate’ è garantire appunto un reddito soddisfacente ai nostri agricoltori.

Un territorio non deve dimenticare ciò che è, quali sono le sue origini, quali sono le sue tradizioni, qual è la sua cultura, quali sono le sue produzioni tipiche e su quelle che deve puntare; un’identità che non muta ma, vivendo ora in un mondo globalizzato deve essere al passo con i tempi moderni; cercando canali nuovi, migliori, per riuscire a commercializzare ciò che viene prodotto”.

Francesco Caputo, Assessore all’Agricoltura della Provincia di Bari ha messo nel suo intervento l’accento su qual è il futuro dell’Agricoltura? “Gli agricoltori – ha riferito- soffrono in maniera terribile, non riescono a stare sul mercato e vengono spazzati via. Si spengono luci che per riaccendesi richiedono sforzi e finanziamenti enormi.  Non ci possiamo permettere che il territorio venga abbandonato. È necessario garantire un reddito che lasci gli agricoltori legati alle nostre campagne. Con obiettivi precisi e ben individuati è fondamentale avere un cambiamento culturale. La nostra è una terra meravigliosa, il territorio è la nostra ricchezza”.

È importante -ha ribadito Ceccotti -cercare di iniziare a cambiare la mentalità. L’azienda vitivinicola più grande della Lunigiana ha 22 ettari, le medie hanno 3-4 ettari, come si può essere sul mercato con questi numeri?si tratta di micro-produzioni.

È necessario che noi amministratori facciamo capire agli imprenditori agricoli la convenienza dello stare insieme (es. Lunigiana Amica), insieme si può fare, sopravvivere da soli è più difficile. Quando il contadino si isola, perde in partenza e non viene considerato. È importante poi dare pari dignità all’agricoltura, al pari degli altri settori, ne parliamo sapendo di rappresentare un mondo importante, non ci scoraggiamo mai davanti agli insuccessi che ci sono e ci saranno sempre. Ma dobbiamo essere fermamente convinti che se abbiamo una buona idea per il territorio dobbiamo insistere.

Le nostre colline sono caratterizzate da una pendenza dell’80%, non c’è niente di meccanico, lavorare la terra costa fatica. Bisogna far capire agli imprenditori turistici che se non si pensa al reddito dei nostri contadini, se si smette di coltivare le nostre colline non possiamo vendere più ‘immagine del nostro territorio; i nostri giovani non ne vogliono sapere di lavorare i campi con vanga e zappa, e pompa a mano per i trattamenti, le colline cambieranno, risulteranno abbandonate. Bisogna vantare quello che abbiamo. L’Amministrazione Provinciale che rappresento ha investito su vitigni autoctoni, e scommesso sul territorio, che va sempre promosso a 360° per costruire un futuro migliore per noi, i nostri figli e nipoti”.

Rosanna Mellone ha invece parlato della sua esperienza di giornalista dicendo “nel 2001 sono stata chiamata dal provincia di Massa Carrara per convincere le persone del posto a vedere quello che hanno nel loro territorio. Chi vede il mare non vede più la sua vastità ma una pozza d’acqua. Come si fa a far vedere alle persone locali che si ha un tesoro per le mani? Facendoglielo dire da quelli di fuori. Cosa abbiamo fatto?con ‘Identità Immutate’ siamo riusciti ad aggregare territori di tutta Italia: dalle Marche, alla Sicilia, al Piemonte alla Puglia.

Realizziamo manifestazioni come “Calici di Luna” in ogni territorio, tiriamo fuori la sua ricchezza, il pubblico risponde numeroso. L’amico e collega Enrico Barcella, è uno degli autori di Linea Verde e lui che segue le trasferte dello chef, maestro e conduttore Gianfranco Vissani. Ha seguito fin dagli inizi questa nostra carovana per diffondere i prodotti enogastronomici lungo tutta la nostra penisola”.

Emerge che il 33 % rappresenta il turismo enogastronomico pari a 5 mioni di euro.  “Il nostro compito -ha riferito l’autore RAI- è quello di utilizzare un programma televisivo come cassa di risonanza, diffondere notizie per dirottare flussi turistici in un determinato territorio. È fondamentale per noi trovare dall’altra parte istituzioni, pro loco, associazioni che ci danno una risposta positiva, e il gioco è fatto; la nostra ricerca di prodotti tipici e territori da valorizzare è legata molto ai siti web (es. Comune, Pro Loco) alla comunicazione semplice, chiara e non articolata  che crea emozioni”.

È seguita l’esibizione del gruppo in costume del Centro Polivalente Anziani di Acquaviva delle Fonti che, facendo spazio in sala ha proposto una quadriglia catturando l’attenzione di tutti i presenti.

Riprendendo gli interventi, il dott. Giuseppe Baldassarre ha ribadito la necessità di un cambio di mentalità. “Guardo con favore a questo gemellaggio tra la Murgia e la Lunigiana, una terra che ci somiglia, una terra di grande valore e potenzialità. Siamo ricchi di speranza, vogliamo vincere la crisi con il saper fare di cui siamo capaci”.

Vitantonio Santamaria, Presidente COFIDI Puglia ha sollevato il problema dell’informazione che arriva in misura sbagliata o non arriva. “Accade spesso che Fondi Regionali e Comunitari si perdano e con loro le opportunità. Solo se la politica, le associazioni di categoria e le imprese guardano nella stessa direzione e uniscono le forze, si potrà avere economia e occupazione nel nostro territorio. Dò la mia disponibilità e consulenza, a giorni usciranno bandi a fondo perduto, solo così posso dare il mio contributo al territorio”.

Da solo un territorio non va da nessuna parte” ha detto in conclusione Vincenzo Carrassi, dell’AIS Murge, lo scambio tra culture eno-gastronomiche è fondamentale. Se riusciamo ad esportare i nostri vini potremo superare la crisi che c’è, solo unendo le forze. Prossimamente inizierà ad Acquaviva un corso per sommelier, che intende educare a bere vino in maniera consapevole”.

Al termine della conferenza è seguita l’apertura degli stand enogastronomici e il concerto dei Tammurra Felice, che hanno eseguito pizzica e tammurriate sulla Cassarmonica in piazza Vittorio Emanuele II.

Proponiamo alcuni momenti significativi della serata attraverso la Fotogallery.

 

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